Ipertensione borderline: omeopatia e oligoelementi possono aiutare
Domanda di Claudio
Soffro di ipertensione cosiddetta borderline, sono alquanto ansioso e attualmente eseguo una terapia a base di beta bloccanti al mattino, ma purtroppo al pomeriggio i valori arrivano a 140/90. Esiste una cura omeopatica che si possa utilizzare con regolarità, oppure degli oligoelementi da integrare eventualmente con degli antiipertensivi?
Grazie
Buongiorno sig. Claudio,
oltre alla terapia farmacologica già in corso, il controllo dei valori pressori può essere favorito da due oligoelementi, il manganese e il cobalto, disponibili in fiale, utili per l’attivazione dei meccanismi enzimatici cellulari per il ripristino della corretta fisiologia del sistema circolatorio, assumendo, se non allergico agli stessi, il contenuto di una fiala, per via perlinguale, lontano dai pasti, una volta al giorno, a giorni alterni.
Gli oligoelementi possono essere sostenuti dall’associazione di un rimedio di bilanciamento del sistema nervoso vegetativo, come il complesso omeopatico in gocce o compresse, contenente in diluizioni decimali rimedi regolatori delle distonie neurovegetative e delle manifestazioni organiche correlate, quali Ammonium bromatum, Avena sativa, Chamomilla, Coffea, Eschscholtzia, Humulus lup., Ignatia, Passiflora incarn., Valeriana e Zincum valerianicum, nella quantità di 10 gocce o due compresse per tre volte al giorno, lontano dai pasti, per un ciclo di due mesi, monitorando i valori pressori e gli altri parametri cardiocircolatori.
A fine ciclo la rivalutazione del caso può fornire ulteriori indicazioni,
dott.ssa Caterina Origlia

