La Farmacia Boccaccio di Milano: attenzione al pianeta omeopatia 24 h su 24
Intervistiamo la dottoressa Lara Guardavaglia, che ha messo la sua laurea in Chimica e tecnologie farmaceutiche, un master in Scienze cosmetologiche, tanti corsi di approfondimento e anni di esperienza in campo fitoterapico e omeopatico al servizio dei clienti della Farmacia Boccaccio di Milano, che qui trovano consigli completi e diversificati sui rimedi naturali.
Dottoressa Guardavaglia, nel suo lavoro si trova spesso a consigliare medicinali omeopatici rispetto a quelli “tradizionali”? Per quali disturbi e patologie?
Il consiglio della medicina appunto definita “alternativa” è pressoché quotidiano, in quanto ormai molte persone sono a conoscenza degli effetti collaterali dei farmaci, anche nei comuni antinfiammatori ad esempio, e cercano soluzioni alternative per evitarli o quantomeno ridurli. Varie patologie possono essere ampiamente trattate con medicinali omeopatici, che vantano l’assenza di effetti collaterali. Le più comuni sono quelle legate all’apparato osteo-articolare, gastrico e intestinale; molto trattate con l’omeopatia sono anche le piccole problematiche della cute e del cavo orale, quelle ansiose o legate ai disturbi del sonno, la stanchezza del cambio di stagione e, soprattutto in questo momento, le allergie.
La Farmacia Boccaccio è un’importante realtà milanese specializzata in omeopatia e fitoterapia. Il cliente che viene da voi ha già un buon livello di conoscenza rispetto all’omeopatia? Con quale spirito si avvicinano a questa medicina?
Il cliente della nostra farmacia è generalmente molto preparato sul mondo del naturale, si documenta e cerca in noi farmacisti un consiglio attento alle sue specifiche necessità. Basti pensare che, mentre nel mondo allopatico un disturbo si cura con un solo principio attivo, nel mondo omeopatico la scelta del rimedio o dell’associazione di rimedi è incentrata sui vari aspetti legati alla persona, vista come unica nel suo essere e nel suo manifestare il disturbo: quindi è come se le venisse cucita addosso.
In questo periodo dell’anno, quali sono i suoi consigli di farmacista omeopata nella prevenzione e cura dei disturbi primaverili, come le allergie, i disturbi gastro-intestinali, la stanchezza primaverile e la difficoltà di concentrazione?
L’allergia è molto diffusa nella popolazione e ogni anno coinvolge sempre più persone, anche perché col passare del tempo ci si sensibilizza ad allergeni ai quali non si era allergici in precedenza. In questo caso si lavora molto in anticipo con dei complessi omeopatici che, se assunti con regolarità nei mesi precedenti all’esplodere della stagione pollinica, creano una sensibile diminuzione dei sintomi, che verranno gestiti in acuto con colliri, spray nasali e globuli omeopatici. Anche i disturbi gastro-intestinali si acutizzano in primavera dando bruciore, difficoltà digestive e dolore epigastrico lieve o moderato, che può essere trattato non solo con una dieta corretta, ma anche con l’utilizzo di integratori a base di sali alcalinizzanti e medicinali omeopatici mirati alla cura del sintomo. La stanchezza primaverile è contraddistinta da una generale spossatezza, di solito accompagnata da sonnolenza, calo dell’attenzione, difficoltà della concentrazione, ansia lieve e generalizzata, cambiamento del tono dell’umore, sintomi ben contrastati da complessi omeopatici tonici e ricostituenti, che non alterano il senso di appetito e regolarizzano l’umore, dando un sensibile recupero dell’energia perduta già pochi giorni dopo la terapia.
Come vede in prospettiva lo sviluppo del ruolo del farmacista omeopata nei prossimi anni e cosa si sente di consigliare a un giovane che vuole intraprendere questa carriera nel nostro paese?
Il farmacista è sempre più un professionista della salute di riferimento e in continua evoluzione. Non basta più saper leggere una ricetta o prescrivere un antiacido sintomatico: il cliente cerca in farmacia e nel consiglio del farmacista di fiducia un servizio più completo e specializzato, che, pur non sostituendosi al ruolo del medico, soddisfi il bisogno di salute richiesto. Questo vuol dire anche allargare gli orizzonti agli integratori alimentari e alla medicina non convenzionale, prestando maggior attenzione al perché di un sintomo piuttosto che alla sua sola cura o soppressione. Il mio consiglio è quindi di investire non solo sulla preparazione universitaria, ma anche nei campi della naturopatia, omeopatia e in tutte le altre medicine alternative che, se ben esercitate, danno grande soddisfazione: il cliente non solo vi ringrazierà, ma si fidelizzerà e tornerà sempre confidando in un consiglio utile, completo e diversificato.
Valentina Pinton

