La pasta…mantiene in forma!
50 grammi di pasta al giorno (e non di più), pari al 10% delle calorie quotidiane totali, non influenzano la linea. Anzi, potrebbero addirittura favorire il mantenimento del peso forma. Sono questi in sintesi i risultati di uno studio, in parte finanziato da Barilla Spa, svolto dal Dipartimento di Epidemiologia dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli, di Isernia, pubblicato su Nutrition and Diabetes.
Lo studio ha preso in considerazione 23 mila amanti e consumatori della pasta, afferenti a due grandi studi – Moli-sani e INHES (Italian Nutrition & HEalth Survey) – dei quali oltre a indagare le abitudini alimentari, ha anche monitorato nel tempo alcuni parametri fondamentali. Quali peso, altezza, indice di massa corporea e girovita.
E’ emerso che gli affezionati alla pasta che si attenevano però a consumi ottimali, erano più in forma: avevano cioè un indice di massa corporea più basso, minore circonferenza addominale e un miglior rapporto vita-fianchi, rispetto a chi portava ila pasta in tavola saltuariamente. Insomma, la ricerca confermerebbe che un piatto di spaghetti o di pasta formato corto pomodoro e basilico, con pochi intingoli, nel rispetto della dieta mediterranea, è un alimento salutare. Ovvero: perché rinunciare alla ‘pummarola in coppa’ se poi la si sostituisce con una fiorentina o con carne rossa in genere? I vantaggi della prima, dicono gli esperti, in termine di bontà (salutare), sono nettamente superiori. A patto però che si presti fede a una regola base: mai eccedere nelle porzioni.
Francesca Morelli

