La paura nasce dal nostro cervello
Due molecole – la D-serina e la glicina – già implicate in alcune importanti funzioni cerebrali quale l’apprendimento, la memoria ed il controllo dell’attività motoria, sarebbero alla base anche del sentimento di paura: la prima svolgendo una azione modulatrice in stato di normalità e la seconda attivandosi con l’aumento dell’eccitazione delle sinapsi cerebrali. Lo studio, pubblicato su Nature Communication, vanta anche il contributo italiano dei ricercatori del dipartimento di Biotecnologie Mediche e Scienze della Vita dell’Università Insubria-Varese in collaborazione con la Harvard Medical School di Belmont. «La capacità di memorizzare i sentimenti che proviamo o il perché un evento susciti determinate emozioni – spiega Loredano Pollegioni, direttore del centro di ricerca universitario ‘The Protein Factor’ – sono processi regolati da precisi fenomeni biochimici. Chiarire il ruolo dei modulatori, ossia delle molecole che agiscono su diverse regioni del cervello, ci consentirà di capire meglio il funzionamento di quest’organo e di trovare nuove terapie anche per importanti patologie quali la schizofrenia, il disturbo bipolare o il dolore neuropatico».

