Le 6 regole per un’aria più pulita negli ambienti chiusi
Non sempre inquinamento è sinonimo di smog: spesso gli ambienti chiusi sono molto meno salubri di quelli esterni. Diversi studi effettuati in Europa e in paesi extra europei hanno, infatti, rilevato che nelle scuole, negli uffici, sui mezzi di trasporto e nelle palestre (dove mediamente si trascorre circa il 90 per cento del tempo giornaliero) siano ambienti che, in molti casi, presentano livelli di contaminazione più elevati di quelli esterni.
Tra gli inquinanti chimici presenti nell’aria indoor (al chiuso), molto importanti sono i Composti organici volatili (Cov): un’ampia classe di sostanze organiche che si trovano sottoforma di vapore o in forma liquida, ma in grado di evaporare facilmente, la cui presenza in genere è facilmente percepibile per il caratteristico odore che emanano anche a bassa concentrazione.
I prodotti che emettono COV sono tantissimi, come le pitture e le vernici, i prodotti per la pulizia della casa, i pesticidi, i materiali da costruzione e per l’arredamento, le fotocopiatrici e le stampanti, le colle, i correttori liquidi, gli adesivi, i pennarelli e gli evidenziatori, i materiali per la fotografia, i carburanti, i cosmetici, i disinfettanti e molti altri ancora. I loro effetti sulla salute spaziano enormemente a seconda del tipo di sostanza inquinante, della sua concentrazione nell’aria e della suscettibilità delle persone esposte: si va dalla semplice irritazione agli occhi, naso e gola alle reazioni allergiche, fino al mal di testa, alla nausea, alle vertigini e all’asma. I Cov, inoltre, possono causare problemi al fegato, ai reni, al sistema nervoso, fino al cancro provocato per esempio dal benzene, da vari idrocarburi aromatici policiclici e dalla formaldeide.
Il gruppo di studio (GdS) Nazionale sull’inquinamento indoor del Dipartimento Ambiente dell’Iss ha così stilato 6 norme base per cercare di migliorare la qualità dell’aria all’interno dei locali chiusi in cui si vive:
1) I prodotti per l’igiene e la pulizia della casa vanno usati seguendo le indicazioni sulle etichette. È bene limitare l’utilizzo dei deodoranti, soprattutto se con spray propellenti e non mescolare mai la candeggina con l’acido muriatico o l’ammoniaca perché si possono sviluppare vapori tossici.
2) Quando si utilizzano vernici, smalti e pitture in genere, soprattutto se con solventi, bisogna arieggiare gli ambienti fino alla scomparsa dell’odore. È comunque consigliabile usare pitture e vernici ad acqua.
3) Dopo il lavaggio di indumenti e tappezzerie a secco è consigliabile mettere all’aria aperta i capi prima di utilizzarli.
4) I mobili in genere sono trattati con formaldeide: quando sono nuovi, quindi, è importante arieggiare spesso l’ambiente il più a lungo possibile. Anche gli spray contro la polvere possono contenere formaldeide: è sempre meglio usare un panno in microfibra per spolverare, magari inumidito, affinché raccolga polvere senza disperderla nell’aria.
5) I fornelli della cucina vanno controllati spesso per evitare la produzione di ossido di carbonio. Quando si cucina, poi, è bene arieggiare l’ambiente perché la fiamma brucia ossigeno.
6) È consigliabile, infine, limitare l’uso di stufe a legna (o a biomassa) perché durante la combustione emettono benzene, come pure le candele profumate e i bastoncini d’incenso.

