Le mille proprietà del cavolfiore
Lo conosciamo tutti per l’azione antitumorale, ma sono ben di più (e meno note) le altre proprietà del cavolfiore. Stimola, ad esempio, la tiroide e il buon funzionamento del metabolismo grazie al contenuto di iodio. Favorisce il rilassamento muscolare per l’apporto di calcio e potassio, ha un’azione sedativa per merito del bromo ed è dalla parte della linea (anche se da solo non basta) contribuendo a bruciare più velocemente gli zuccheri.
Ma non è tutto: potrebbe anche stimolare la produzione della serotonina, l’ormone del ‘benessere’, aiutando a mantenere stabile l’umore o a ‘decongestionare’ il sistema nervoso se messo sulla tavola in un menu ad hoc. Quale? Se si è sotto stress, va mangiato cotto, saltato in padella con aglio, olio e peperoncino ed avrà azione calmante, ma se il problema è la memoria o l’insonnia per un eccessivo accumulo di tensioni fisiche e mentali, meglio consumarlo misto a pasta, riso (che contengono triptofano) e a un frutto.
Infine, in periodi di freddo intenso, aiuta a ridurre i disturbi di stagione e i sintomi influenzali. Non a caso il cavolfiore (e tutti i suoi derivati quali cavoli, broccoli, broccoletti, verze) (spopolano d’inverso proprio quando i picchi di influenza e raffreddamenti sono al top. A chi dire grazie per questa proprietà? Alla vitamina C, di cui il cavolfiore è ricco, che potenzia le difese, mentre il gefarnato contribuisce a disinfiammare le mucose irritate dai germi.
Insomma un piccolo rimedio al naturale per il nostro benessere.

