L’importanza della flora batterica intestinale per adulti e bambini
Questi lattobacilli, in particolare, aiutano a ridurre in modo significativo la dermatite atopica nei bambini
allergici al latte vaccino grazie alla produzione di citochine di tipo Th1. Gli LGG, però, sono utili anche in caso di diarrea di tipo infettivo. La loro somministrazione, infatti, consente di favorire la produzione degli anticorpi IgM e IgA in grado di combattere i rotavirus, cioè i virus responsabili delle diarree infettive acute, riducendo la durata e la gravità dell’infezione.
A migliorare e contrastare la dermatite atopica, poi, sono anche i Lactobacillus fermentum, che agiscono aumentando la produzione delle citochine Th1 e delle IgA, migliorando così l’evoluzione del disturbo. I Bifidobacterium infantis, invece, aiutano ad attenuare il dolore e il gonfiore addominale, cui spesso vanno incontro i neonati e i bambini nei primi mesi di vita. Se somministrati ai nati prematuri, infatti, i bifidobatteri aiutano a far sviluppare una flora batterica intestinale più equilibrata.L’uso di probiotici e prebiotici nell’adulto
Nell’adulto sono moltissime le aggressioni che possono provocare uno squilibrio della flora batterica intestinale, come un’alimentazione scorretta (troppo ricca di proteine o povera di prebiotici), l’uso di farmaci (antibiotici e antinfiammatori) e stress fisici e psicologici. Con l’assunzione di probiotici e prebiotici è però possibile ripristinare la flora batterica e ridurre disturbi come stitichezza, diarrea e intolleranze. In particolare, l’uso di Lactobacillus plantarum e di Bifidobacterium longum è in grado di aumentare la velocità del transito intestinale e di migliorare la stitichezza già dopo 15 giorni dall’inizio dell’assunzione. Per prevenire la diarrea infettiva in età adulta, invece, risulta utile l’assunzione di Lattobacilli di tipo rhamnosus GG e casei, mentre per ridurre il rischio di andare incontro alla diarrea del viaggiatore (un evento comune che tende a colpire molti viaggiatori che si recano nei paesi caldi) alcune ricerche hanno dimostrato l’efficacia di una cura a base di Lactobabillus rhamnosus GG (LGG), che risulta utile anche in caso di diarrea post-trattamento con antibiotici.
Un altro disturbo che si può attenuare utilizzando i probiotici è la Sindrome dell’intestino irritabile, un disturbo gastrointestinale cronico che colpisce circa il 15 per cento della popolazione occidentale, caratterizzato da dolori addominali, gonfiore, problemi di transito intestinale, che alterna momenti di stitichezza a momenti di diarrea. Alcuni studi hanno dimostrato come la somministrazione per 28 giorni di integratori a base di Lactobacillus plantarum e Lactobacillus acidophilus consenta di ridurre il dolore del 50 per cento e i sintomi della sindrome del 55 per cento.
L’utilizzo combinato di Lactobacillus plantarum e Bifidobacterium longum, invece, agisce sulla produzione di gas nel colon e regolarizza il transito intestinale.
L’uso dei probiotici nell’adulto, poi, risulta molto utile anche in caso di malattie infiammatorie croniche dell’intestino (MICI), come la malattia di Crohn e la colite ulcerosa. Chi soffre di questi disturbi tende ad avere una ridotta flora batterica, con la perdita in particolare di varie specie di Lattobacilli, Batteroidi ed Eubatteri. Seguire una cura a base di probiotici, così, aiuta a rinforzare la flora batterica intestinale e a migliorare i sintomi della malattia infiammatoria. Infine, è stato dimostrato che anche i soggetti obesi hanno problemi di flora batterica. In particolare, la flora delle persone in forte sovrappeso presenterebbe una minore diversità di batteri, con un numero ridotto di Bifidobatteri rispetto a quella delle persone più snelle.
Secondo gli studiosi, quindi, l’assunzione di probiotici potrebbe migliorare la composizione della flora batterica intestinale, riducendo il rischio di infiammazione e disturbi di assimilazione delle sostanze nutritive, migliorando il metabolismo energetico in generale.

