Lo svezzamento (precoce) influenza la qualità del sonno

Prima avviene lo svezzamento, migliore sarà la qualità del sonno. Una ricerca inglese, del King’s College e St George’s University di Londra, pubblicata sulla rivista JAMA Pediatrics, sembrerebbe dimostrare che iniziare a nutrire ‘in anteprima’ i piccoli con le pappe, migliori sensibilmente i riposini e le nottate dei bimbi, diminuendo il numero di risvegli nel cuore della notte. La ricerca ha coinvolto oltre 1300 mamme, divise in due gruppi: il primo invitato a iniziare lo svezzamento a tre mesi, pur continuando ad allattare al seno, e il secondo dopo il sesto mese di vita del bebè. La qualità del sonno, scopo della ricerca, insieme allo stile di vita dei piccoli sono stati monitorati periodicamente, con un questionario dedicato, fino al terzo anno di vita del bambino.
Contrariamente a quanto raccomandato dagli organismi internazionali che suggeriscono di svezzare i bambini allattati (di preferenza esclusivamente al seno) dopo i primi sei mesi di vita, lo studio inglese dimostrerebbe che i bebè che iniziano lo svezzamento prima di questa scadenza non solo dormono meglio ma anche di più: in media oltre 16 minuti a notte con meno di due risvegli notturni, rispetto ai neonati svezzati dal sesto mese che invece si sveglierebbero almeno due volte a notte.
Una differenza significativa e sensibile, affermano i ricercatori, sia per il sonno del bambino sia per la qualità di vita dei genitori decisamente migliore.
Francesca Morelli
