L’omeopatia in aiuto dei dolori neuropatici
Domanda di Visa: soffro di gravi dolori neuropatici a seguito di un grave politrauma con lo schiacciamento delle vertebre L2 e L3 che sono stabilizzate con viti. i dolori si irradiano da queste vertebre agli arti inferiori sino ai piedi. Sono un poco alleviati dal farmaco lyrica con dose di 600 mg/die. L’ultima RM ha evidenziato un quadro di aracnoidite cronica e una compressione delle radici della cauda. Potrei trovare giovamento da farmaci omeopatici?
Gentile sig.ra Visa, l’aracnoidite è un processo infiammatorio a carico della aracnoide che è la membrana meningea media dell’encefalo così come del midollo. Di natura batterica o traumatica può produrre , come nel suo caso , sintomi di irritabilità e ipereccitabilità dei nervi spinali. I sintomi ricordano una infiammazione compressiva del nervo sciatico ma possono avere modalità di espressione molto diverse.
Si può supporre che nel quadro descritto si presenti sotto forma di episodi di riacutizzazione con periodici peggioramenti e saltuari miglioramenti.
Più che ad una strategia di cura omeopatica penso si dovrebbe pensare ad una strategia di cura integrata in cui gli episodi più intensi potrebbero essere affrontati con analgesici anche maggiori mentre le fasi meno cruente potrebbero essere affrontate con rimedi omeopatici. Questi consentirebbero così di evitare una abitudine agli analgesici preservandone l’efficacia per periodi più prolungati.
Tra i rimedi, che andrebbero scelti secondo le modalità individuali del quadro doloroso, potrebbero essere considerati Aconitum, Colocynthis, Gelsemium, Magnesia phpsphorica, Phytolacca ma anche Rhus Toxicodendron e Plumbum metallicum. Una bassa diluizione può andare bene, refratta durante il giorno, ma nel caso di una buona similitudine si potrebbe pensare anche ad alte diluizioni.
Tenuto conto però, che l’intero processo ha alla base un processo infiammatorio, particolarmente interessante potrebbe essere la valutazione della risposta del quadro nel suo complesso a Bryonia anche a basse diluizioni.
Associata alla omeopatia, in quadri di questo tipo, un ruolo importante lo riveste l’agopuntura e, in effetti, la mia esperienza personale mi ha spesso confermato la bontà della associazione.
Cordiali saluti
Prof. Emilio Minelli
