L’omeopatia: una risorsa preziosa nella modulazione della reattività allergica
Le malattie allergiche hanno registrato in età evolutiva un aumento notevole, arrivando ad interessare un bambino su quattro (il 25% contro il 7% di vent’anni fa). Come rivelano i dati ISTAT, oggi si collocano per frequenza al terzo posto tra le patologie croniche (10,7%), dopo artrosi (18,3%) e ipertensione arteriosa (13,6%), rispetto alle quali mostrano peraltro la preoccupante tendenza verso un costante incremento.
Questa realtà, emersa ampiamente al 6th Milan International Meeting on Paediatric Allergy, svoltosi di recente nel capoluogo lombardo, richiama l’attenzione sulle implicazioni non soltanto epidemiologiche ma anche socio-sanitarie delle allergopatie pediatriche, in considerazione del loro impatto sulla qualità di vita dei piccoli, dei loro familiari e della necessità di terapie spesso protratte.
In merito l’omeopatia offre un prezioso aiuto. Con il vantaggio di una risoluzione più rapida e radicale dei sintomi, una riduzione delle recidive e un minor ricorso ai farmaci allopatici.
Le malattie allergiche hanno registrato in età evolutiva un aumento notevole, arrivando ad interessare un bambino su quattro (il 25% contro il 7% di vent’anni fa). “Un primo aspetto da sottolineare, in effetti, oltre all’aumento dei casi, è che le malattie da raffreddamento nei bambini allergici hanno perso progressivamente il loro carattere di stagionalità di un tempo, lasciando oggi periodi di tregua sempre più esigui”, osserva Zora Del Buono, pediatra e neonatologa, Bari. “In seconda istanza va osservata la chiara evoluzione delle allergie verso la cronicizzazione. Ne consegue che le terapie allopatiche classiche, efficaci nella cura della fase acuta, spesso impongono un prolungamento dei cicli di trattamento, con gravose ripercussioni economiche e psicologiche sui genitori, spesso preoccupati dei possibili effetti indesiderati dei farmaci, antibiotici, cortisonici e broncodilatatori”.
A tale riguardo si possono citare la sedazione indotta da alcuni antistaminici, l’impatto potenzialmente negativo sull’accrescimento di cortisonici impiegati per periodi protratti, il rischio di selezione di ceppi batterici resistenti, favorita da un impiego generoso di terapie antibiotiche, e le possibili interferenze dei broncodilatatori beta2-stimolanti sull’apparato cardiovascolare.
“L’omeopatia rappresenta un supporto prezioso: alla base della patologia allergica, infatti, c’è un’iperreattività verso componenti estranei all’organismo – il cosiddetto non self – ed è pertanto importante accompagnare i bambini nel corso della crescita promuovendo l’acquisizione della tolleranza nei confronti dell’ambiente” aggiunge Del Buono. “Questo approccio parte dal presupposto che ogni bambino è caratterizzato da una propria tipologia costituzionale e tende quindi a manifestare la patologia allergica con modalità e in distretti differenti. Tra i vari aspetti chiave da valutare, per esempio, rientrano la qualità e la quantità delle secrezioni, che caratterizzano il bambino catarrale, la presenza di spasmo bronchiale, tipica del soggetto asmatico, la congestione nasale, prerogativa del paziente rinitico, oppure l’eventuale interessamento cutaneo, prerogativa del bambino astenico e reattivo”.
L’omeopatia offre una varietà di rimedi che consentono di personalizzare il trattamento. Tra le molteplici proposte meritano particolare attenzione il Complesso dose IMO, IMO 09 e Alliur.
Il Complesso dose IMO, in uno studio di confronto a trattamento antistaminico condotto presso l’Ospedale Niguarda di Milano, si è rivelato efficace nel ridurre dopo 8 settimane prurito, lacrimazione e lacrimazione nell’oculorinite allergica ed esplica un’azione preventiva sulle allergie grazie ai suoi tre componenti: Pollantinum 200 CH riduce l’iperreattività; Pulmine histamine 200 CH è efficace nella desensibilizzazione in quanto contiene i mediatori della reazione allergica; Blatta orientalis 200 CH è attiva su asma e rinite allergica scatenate dagli acari della polvere.
IMO 09 è un’associazione omeo-fitoterapica di cuprum metallicum, dotato di azione antispastica sulla muscolatura liscia bronchiale, e viburnum lantana, che contrasta il processo infiammatorio e svolge una funzione analgesica.
Alliur, infine, è uno spray sublinguale privo di alcol – e quindi particolarmente indicato in ambito pediatrico – a base di allium cepa e rosa canina, ad azione rispettivamente sintomatica su lacrimazione e rinorrea e antinfiammatoria-antiossidante.
“Va in ogni caso puntualizzato che l’omeopatia non preclude il possibile ricorso ai farmaci tradizionali, ove necessari” conclude Del Buono. “Essa offre tuttavia il vantaggio di una risoluzione più rapida e radicale dei sintomi, una riduzione delle recidive e un minor ricorso ai farmaci allopatici, proponendosi come un valido alleato nella gestione delle forme allergiche, dalla prevenzione alla cura delle manifestazioni più complesse e destinate, com’è nella tendenza attuale, a un decorso prolungato e spesso gravato da complicanze, quali per esempio infezioni ricorrenti”.
Articolo di Redazione Omeopatia Salute – Omeopatiasalute.it
Pubblicato il 11-06-2012
