Mal di testa: un’alleanza a tutela dei malati
A difesa degli oltre 6 milioni di italiani che soffrono di cefalea, è stato realizzato il primo Social Manifesto per i diritti della persona con cefalea firmato da associazioni di pazienti, associazioni medico-scientifiche e Federfarma.
Si tratta di un documento che ha lo scopo di ottenere il riconoscimento legislativo della cefalea primaria cronica come malattia sociale e quello di mettere a punto un sistema di cure più efficiente e modulabile sulle necessità del singolo paziente, differenziato per livelli di gravità. Il documento, inoltre, vuole offrire una maggiore informazione e un corretto orientamento all’interno dei servizi sanitari per favorire la necessaria continuità terapeutica, una maggiore preparazione degli operatori sanitari e una costante applicazione degli standard assistenziali che emergono dalle linee guida e dalle norme di buona pratica clinica su tutto il territorio nazionale.
Questa Alleanza contro le cefalee, pertanto, vuole essere una risposta chiara e adeguata in grado di soddisfare le istanze sanitarie generate da una malattia troppo spesso sotto diagnosticata e trattata in modo inadeguato, tanto da causare spesso una disabilità e la grave compromissione della qualità di vita dei pazienti.
Non a caso, la cefalea primaria cronica rappresenta la settima causa mondiale di disabilità e, solo in Italia, pesa per 3,5 miliardi di euro in termini di costi diretti (spese mediche, farmaci e ospedalizzazione) e indiretti (mancata produttività e assenteismo al lavoro).
“Oggi in Italia chi soffre di cefalea, e si tratta in gran parte di donne, utilizza troppo spesso i farmaci in modo improprio e protratto, con rischi di tossicità e abuso o dipendenza da questi medicinali, che possono facilitare la cronicizzazione del disturbo” spiega il Prof. Giorgio Bono, presidente della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee “ed è per questo che bisogna arrivare a una chiara definizione legislativa della malattia come patologia sociale, offrendo a ogni paziente un percorso di informazione e di cura personalizzato, consentendo l’accesso agli interventi terapeutici più innovativi, che oggi non sono assicurati allo stesso modo in tutte le regioni”.
Il Social Manifesto è firmato dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (Sisc), l’Associazione Italiana per la Lotta contro le Cefalee (Aic-onlus), l’Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee (Anircef), l’Alleanza Cefalalgici (Al.Ce. Foundation onlus), la Lega Italiana Cefalalgici Onlus (Lic-onlus), Federdolore Sicd e Federfarma, con il patrocinio dell’Associazione di Iniziativa Parlamentare e Legislativa per la Salute e la Prevenzione, nell’ambito dell’Italian Migraine Project.
L’Italian Migrain Project si svilupperà in un arco temporale di due anni e darà vita a numerose iniziative, produrrà report informativi ad uso delle istituzioni e della pubblica opinione e realizzerà campagne sociali al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e quella dei legislatori sulla necessità di stabilire le priorità di intervento. Tra queste, è compresa anche la sensibilizzazione delle istituzioni circa la necessità di sostenere finanziariamente la promozione di studi e ricerche e sviluppare iniziative per la formazione e l’aggiornamento degli specialisti.

