Mettiamo un po’ di ordine sull’origine dei cibi
Saranno delusi in molti nel sapere che la tanto amata pizza partenopea non ha origini italiane né tanto meno l’hamburger ha un passaporto a stelle e strisce, bensì parla tedesco. Ma altre credenze su alcuni cibi vanno smentite, almeno di sei.
Ad esempio i biscotti della fortuna non sono cinesi, ma giapponesi e anche l’usanza di inserire biglietti di carta in “pasticcerie e caramelle” è nipponica, lì n voga da decenni, e poi con molta probabilità esportata e imitata anche da cinesi.
Invece la parola “ketchup” è cinese, nonostante l’uso della sostanza cremosa rossa, sia tanto diffusa su patatine a fiammifero e panozzi in US, UK e Italy. Oltre 500 anni fa, nel dialetto cinese della provincia del Fujian, significava “salsa di pesce” di acciughe sotto sale e fermentate. Solo dopo i pomodoro è diventato una variante alla versione originale per un’invenzione (questa volta) americana.
I Churros, una sorta di spuntino dolce, non sono messicani. Forse spagnoli, portoghesi o cinesi, bene non lo si sa. Alcuni dicono che la prima ricetta sia di pastori iberici che li chiamarono ‘churros’ per via delle pecore “churra” da cui trassero il primo latte per la loro fabbricazione. Altri, invece, dicono che i marinai portoghesi scoprirono dolci simili in Cina e li esportarono nel loro paese. La sostanza, in ogni caso, è che i ‘churros’ sono stati introdotti in America Latina dai conquistadores e che non sono originari di lì.
La torta di mele, la mitica ‘apple pie’ americana, sarebbe in realtà inglese facendo la sua dolce comparsa in un documento storico scritto dal poeta inglese Robert Greene. Mentre i croissant francesi devono in realtà le loro origini e la loro forma a mezzaluna all’Austria che li realizzò per la prima volta nel 17° secolo. Poi, nel 18 ° secolo, la regina Maria Antonietta, che era di Vienna, importò la ricetta in Francia diventata famosa ovunque nel 20° secolo per merito soprattutto di panettieri francesi, appunto.
Infine gli spaghetti con le polpette: altra delusione perché anch’essi non sono italiani, ma italo-americani. Quando gli immigrati italiani arrivarono in America tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, cominciarono a cucinare polpette di carne più grandi e il loro abbinamento con gli spaghetti e salsa marinara è nato solo a causa della maggiore convenienza della carne e degli altri ingredienti nel territorio statunitense. Niente di più. Facciamocene una ragione.

