Nella Giornata internazionale dell’omeopatia diffusi i nuovi dati della ricerca commissionata da Omeoimprese
Si celebra oggi, lunedì 11 aprile, la Giornata internazionale dell’omeopatica, che quest’anno – oltre a ricordare l’anniversario della nascita di Samuel Hahnemann, fondatore della medicina omeopatica, ed essere occasione di numerose manifestazioni in Italia e nel mondo –, è stata occasione per diffondere alcuni dati emersi dal sondaggio che Omeoimprese ha commissionato a Emg Acqua, effettuato su un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne: un vero e proprio spaccato sui comportamenti, gli usi e le tendenze degli italiani nei confronti di un settore che, nonostante la crisi, continua a crescere. Lo testimonia un dato importante: il 2015 si è chiuso con un fatturato di oltre 92 milioni di euro, registrando un +2,91 per cento rispetto al 2014, con punte del 18% per alcune aziende che si sono dimostrate particolarmente performanti.
Secondo la ricerca, più del 20 per cento degli italiani utilizza medicinali omeopatici almeno una volta l’anno e il 4,5 per cento della popolazione si affida alle cure complementari con una frequenza quotidiana o settimanale.
Il 60,4 per cento di chi usa medicinali omeopatici sono donne, per lo più di un’età compresa tra i 35 e i 54 anni. Oltre la metà degli utilizzatori (53,7 per cento) ha un’istruzione superiore. Nel Nord-Ovest si hanno si hanno la maggior parte dei fruitori della medicina omeopatica (34,4 per cento), al Nord Est sono il 21,9 per cento, al Centro il 16,2 per cento, al Sud il 14,7 per cento, nelle Isole il 12,8 per cento.
La medicina omeopatica è conosciuta dall’80 per cento degli intervistati e chi ricorre all’omeopatia lo fa mediamente da 6,5 anni e ha iniziato su consiglio del farmacista (22,6%), di parenti e amici (21,7%), del medico generico (15,3%), dello specialista (14,1%).
I disturbi più curati con l’omeopatia sono riniti, raffreddori, influenze (63,6%), dolori articolari o muscolari (30,4%), allergie e problemi all’apparato respiratorio (21,8%).
In generale chi utilizza i medicinali omeopatici lo fa sempre di più. Nel corso del tempo il trend è cresciuto del 2,8 per cento. In crescita anche l’utilizzo di farmaci omeopatici soprattutto in pediatria. Quasi 3 italiani su dieci li utilizzano per i bimbi, in particolare dai sei anni in su, soprattutto per infezioni respiratorie.
Cresce la fama della medicina omeopatica anche in Italia. Anche chi non la utilizza è consapevole del fatto che i medicinali complementari possano risolvere molti disturbi di salute (57 per cento) e li giudica medicinali a tutti gli effetti (48 per cento). Il maggior vantaggio rilevato dall’utilizzo dei farmaci omeopatici è legato all’assenza di effetti collaterali e controindicazioni (18,2 per cento). Il 15,5 per cento li usa perché non sono tossici e l’11,9 per cento perché ritiene siano particolarmente adatti contro disturbi meno gravi quali l’ansia, lo stress, la cistite, la gastrite.
Al contempo, però, il 18,6 per cento degli intervistati continua a pensare che l’omeopatia sia meno efficace della medicina tradizionale, mentre un altro 18 per cento contesta il fatto che le terapie siano troppo lunghe. Per il 17,5 per cento degli intervistati i costi dei medicinali omeopatici sono troppo alti, sebbene vi siano degli studi certificati secondo cui l’utilizzo di questo tipo di farmaci porti un diretto risparmio al servizio sanitario nazionale.
Infine, chi cerca informazioni sui medicinali omeopatici e il loro utilizzo si rivolge in farmacia (40,6%), anche se il 39,3% pensa che sia una fonte da implementare. Infine, il 34,6 per cento degli intervistati si aspetta che sia il medico generico a fornire informazioni sull’omeopatia.
Il Presidente di Omeoimprese Giovanni Gorga ha commentato così questi dati: “Grazie a questa ricerca possiamo andare a capire quali sono le aspettative e al contempo i timori che gli italiani hanno nei confronti dell’omeopatia. I dati sono per noi molto positivi e interessanti, ma ci dicono che dobbiamo lavorare per cercare di informare sempre di più la popolazione su che cosa sia realmente l’omeopatia. In particolare è fondamentale sottolineare che si tratta di una medicina che non sostituisce le cure tradizionali ma le integra e affianca in maniera naturale e seguendo le caratteristiche e le esigenze di ognuno.

