Stime di impiego dell’omeopatia in 11 paesi del mondo
Qual è il ricorso all’omeopatia a livello mondiale? A questa domanda ha cercato di rispondere una revisione sistematica inglese pubblicata sul numero di maggio di “Homeopathy”, una rivista internazionale di settore che ha selezionato dai principali database mondiali gli articoli nei quali erano stati presi in esame almeno 12 mesi di utilizzo di trattamenti omeopatici, sia suggeriti da medici sia su base autoprescrittiva. Tra le 3147 pubblicazioni di elevata qualità scientifica sulle medicine complementari fino a ottobre 2015 sono state individuate 41 indagini condotte in 11 paesi (Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Israele, Canada, Svizzera, Norvegia, Germania, Corea del Sud, Giappone e Singapore), di cui 36 indipendenti (in particolare 33 su adulti, 4 su bambini e adolescenti e le restanti su anziani). I dati così ottenuti hanno evidenziato un utilizzo dell’omeopatia variabile tra lo 0,2 e l’8,2% negli adulti, con le stime più elevate in Svizzera; per quanto riguarda i bambini si passa dallo 0,03% degli Stati Uniti in un’indagine del 1996 al 2,6% della Norvegia, mentre per gli anziani il valore più alto, 4,6%, è stato registrato in Australia.
dott. Piercarlo Salari

