Omeopatia: apprezzata dalle donne, ma vogliono saperne di più
Le donne promuovono l’omeopatia e i suoi rimedi. Li sperimentano con fiducia su loro stesse, specie per le sindromi influenzali, gli stati di raffreddamento, il potenziamento delle difese immunitarie, contro lo stress, le nausee in gravidanza o per ciò che attiene alla sfera del benessere. Poi, se soddisfatte, li riacquistano e li provano anche sul resto della famiglia nel rispetto del loro ruolo di care-giver. È la percezione, al femminile, rivolta all’utilizzo di rimedi e granuli omeopatici, attestata da una indagine condotta dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (O.N.Da.) su un campione di mille donne tra 25 e 45 anni, equamente suddivise per età e distribuite su tutto il territorio nazionale.
Il 94% delle intervistate (che hanno risposto a un questionario on-line) ha sentito parlare di farmaci omeopatici, il 70% ne ha avuto una esperienza buona e in un caso su tre ha continuato a servirsene. Molto bassa – solo il 4% – è l’insoddisfazione. C’è poi, da parte delle donne, una chiara richiesta: un foglietto illustrativo (che al momento non consentito in Italia) all’interno delle confezioni che ne possa facilitare l’utilizzo.
Un segnale, quest’ultimo, che conferma l’interesse verso una migliore conoscenza dell’omeopatia non più basata solo sul passaparola ma su un parere referenziato: «Le donne – dichiara Manuela Bandi, membro del Consiglio Direttivo di Federfarma Lombardia – si avvicinano all’omeopatia dopo un consiglio del farmacista per le patologie più lievi e del medico per le terapie più complesse o croniche». Infatti, «l’integrazione fra omeopatia e allopatia – aggiunge Francesca Merzagora, Presidente di O.N.Da. – si sta rafforzando anche in altri ambiti: per esempio per mitigare gli effetti collaterali di terapie pesanti (chemioterapie) e aiutare a migliorare la qualità di vita».
Un ulteriore punto a favore evidenziato dalle donne è l’alleanza che si genera tra medico e paziente. «L’approccio dell’omeopatia – precisa la Dottoressa Stefania Piloni, Medico specialista in Ginecologia e Ostetricia e docente di Medicina Complementare, Omeopatia e Fitoterapia presso l’Università di Milano – e la scelta di una terapia è declinata sulla persona, tenendo conto delle sue caratteristiche strutturali, fisiche e psico-emotive, della causa di origine del disturbo e non solo della malattia». Una medicina, in un sola parola, ‘umanizzata’.
Francesca Morelli
Articolo di Francesca Morelli – Omeopatiasalute.it
Pubblicato il 10-11-2013
