Per una bocca sana spazzolino e dentifricio non bastano!
Ancora oggi è molto bassa la percentuale di italiani che conosce le tecniche di una buona igiene orale, come frequenza e modalità d’uso dello spazzolino e del filo interdentale. Eppure “basterebbe seguire tutti i giorni alcuni semplici consigli per allontanare correttamente dal cavo orale i residui alimentari e la placca batterica” spiega la dottoressa Barbara Cumicich laureata in Igiene Dentale “e ridurre così il rischio della comparsa di carie e malattie parodontali”.
Si tratta di pochi e semplici interventi, come un’accurata igiene orale, una sana alimentazione, visite di controllo periodiche e terapie profilattiche, che aiutano a mantenere la salute di denti e gengive. Vediamo nel dettaglio quali sono i consigli per una corretta igiene e salute orale:
1. Spazzolino: può essere manuale o elettrico e di diverse tipologie; sarà il dentista o l’igienista dentale a selezionare e consigliare lo strumento più idoneo e la tecnica più adeguata in base alle esigenze individuali di ciascun paziente. “Personalmente consiglio maggiormente spazzolini con setole morbide da utilizzare con movimenti verticali dalla gengiva verso il dente per un tempo di almeno 3 minuti” precisa la dottoressa Barbara Cumicich “e sono molto favorevole all’utilizzo degli spazzolini elettrici.”
2. Dentifricio: è un importante complemento alla detersione meccanica eseguita con lo spazzolino. Il principale principio attivo che viene aggiunto è il fluoro, un minerale che aiuta a prevenire la carie e rinforza lo smalto. In dosi eccessive può essere dannoso e per questo è presente con dosaggi inferiori nei dentifrici per bambini. Ulteriori principi attivi possono essere antibatterici, agenti sbiancanti o sostanze desensibilizzanti. Meglio orientarsi su un prodotto delicato e poco abrasivo.
3. Collutori: come i dentifrici possono contenere diversi principi attivi. Alcuni risultano molto utili per il controllo della placca nelle situazioni in cui l’igiene orale è resa difficoltosa dalla presenza di protesi, apparecchi ortodontici, in seguito a interventi chirurgici e terapie parodontali o in caso di gengive irritate. Va ricordato che non sostituiscono l’azione meccanica di spazzolino e filo interdentale e/o scovolino.
4. Filo interdentale e/o scovolino: efficaci e insostituibili per rimuovere la placca negli spazi interdentali. Sono disponibili in diverse tipologie e dimensioni ed è fortemente raccomandato il loro utilizzo quotidiano.
5. Rivelatori di placca: sono sostanze con capacità colorante che si fissano alla placca e la colorano, un ottimo ausilio soprattutto per bambini e adolescenti, ma anche per gli adulti. “Ritengo siano un efficace mezzo per motivare il paziente anche durante la seduta odontoiatrica” afferma la dottoressa Barbara Cumicich.
6. Sedute di igiene orale professionale e visite di controllo: occorre chiarire al paziente che la regolarità delle visite e il richiamo sistematico per l’igiene professionale e l’applicazione locale del fluoro sui denti costituiscono il presupposto essenziale per la conservazione della salute orale. Di prassi, l’intervallo tra un richiamo e l’altro viene fissato ogni 6 mesi, ma può subire variazioni a seconda delle condizioni di ogni singolo paziente.
7. Dieta: evitare un consumo eccessivo e frequente di zuccheri.
8. Chewing gum: se non è possibile utilizzare spazzolino e dentifricio può essere utile masticare un chewing gum perché favorisce la rimozione dei residui di cibo e della placca e aumenta il flusso salivare. In particolare, i chewing gum dolcificati con lo xilitolo (senza zucchero) rappresentano un efficace strumento di prevenzione contro l’insorgenza della carie.

