Piccolo prontuario omeopatico per affrontare serenamente le vacanze natalizie
Con l’arrivo delle Festività si ripropongono due problematiche importanti di salute. Anzi tre: i disordini alimentari, le infezioni respiratorie e i disturbi osteoarticolari per chi già soffre di artrosi o per chi dovesse andare incontro in vacanza a piccoli traumi, in particolare sulla neve.
Per quanto riguarda il primo aspetto, se è vero, come più volte hanno ribadito alcuni servizi televisivi, che gli Italiani, malgrado la crisi, non rinunceranno a qualche gratificazione a tavola, c’è da attendersi che potrà essere apprezzato il consiglio di qualche rimedio in caso di abbuffata. E se poi si avverano le previsioni, secondo cui l’influenza incomincerà a far sentire la propria scomoda presenza proprio nel periodo natalizio, può essere altrettanto utile qualche indicazione su come fronteggiarla.
Ecco un semplice prontuario di farmaci omeopatici che potranno essere di aiuto:
– R5 è indicato in caso di gastrite (da eccessi alimentari o anche da influenza) , eruttazioni, flatulenza e meteorismo. Tra i suoi componenti sono infatti da segnalare Anacardium, argentum nitricum e arsenicum album, attivi sul bruciore di stomaco, carbo vegetalis, chamomilla e lycopodium, indicati per contrastare pesantezza e gonfiore, chelidonium, che svolge un’azione favorevole sul fegato, e nux vomica, efficace sui disturbi digestivi;
– R6 è un valido antinfluenzale, in quanto agisce su tutto il corteo di sintomi associati a questa malattia: raffreddore (aconitum napellus, sabadilla), febbre (baptisia, bryonia, eupatorium perfoliatum), tosse (causticum hahnemanni), mal di testa e stanchezza (eucalyptus, gelsemium)
– R8 è il farmaco indicato per la tosse catarrosa: alcuni componenti sono comuni a R6 ma contiene anche alcuni principi espettoranti, come coccus cacti e thymus vulgaris
– R9 è utile invece per la tosse secca, in virtù dell’azione antispastica di corallium rubrum, cuprum aceticum, drosera e ipecacuanha
– R96 spray nasale è consigliabile in caso di raffreddore con starnuti (calcium carbonicum hahnemanni), accumulo di secrezioni (cinnabaris, kalium bichromicum) e riduzione o perdita dell’olfatto (pulsatilla)
un farmaco che può essere di aiuto sui sintomi infiammatori delle alte vie aeree è poi R1, mentre R49 è specifico per le rinosinusiti e IMO10 per faringiti e mal di gola
– R34, a base di calcium carbonicum hahnemanni, calcium fluoratum, phosphoricum e hypophosphoricum, esplica un’azione trofica su tessuto osseo, tendineo e connettivale che può dare sollievo in caso di piccoli traumi osteoarticolari
– R71 è utile nelle sciatalgie grazie all’efficacia specifica dei suoi componenti (aconitum, arsenicum album e colocynthis) su parestesie e dolori degli arti inferiori sensibili al movimento, al freddo e alla pressione
– R73 associa invece l’azione sul metabolismo cartilagineo di acidum sulphuricum all’effetto antidolorifico e antiedemigeno dell’arnica e di ledum palustre
– per la periartrite della spalla, anch’essa soggetta a frequenti episodi di recrudescenza nei mesi invernali, è consigliabile la sinergia dei principi di R46, tra cui: ferrum phosphoricum, indicato in caso di interessamento di omero e deltoide; lithium carbonicum, che favorisce l’eliminazione dell’acido urico; natrium sulfuricum, attivo sui reumatismi causati dall’esposizione al freddo e all’umidità; rhododendron, utile sui sintomi a carico dell’avambraccio e delle dita delle mani nei soggetti meteosensibili; e infine nux vomica, impiegata nelle dorsalgie notturne, ipoestesie e parestesie interscapolari.
Articolo di P.S. – Omeopatiasalute.it
Pubblicato il 22-12-2012
