Pressione alta: è anche un problema dei piccoli
4 bambini su 100, in età pediatrica, sono ipertesi. Lo conferma una indagine condotta dal Gruppo di Studio per l’Ipertensione Arteriosa della Società Italiana di Pediatria (SIP) su 8.300 alunni delle scuole elementari di Monza e di diversi centri della Brianza, attestando che la pressione alta è un problema in crescita anche tra i più piccoli, dunque meritevole di una corretta prevenzione. «La diagnosi precoce e il trattamento dell’ipertensione – spiega Giovanni Corsello, Presidente SIP – dovrebbero iniziare in età pediatrica, perché un bambino iperteso sarà probabilmente un adulto iperteso, quindi a rischio di patologie cardiovascolari, che oggi rappresentano la prima causa di morte e di spesa sanitaria nei Paesi occidentali».
Le ragioni di questo fenomeno in aumento? Non è solo questione di dieta troppo ‘salata’, spesso causa di un aumento della presisone. Nuove evidenze scientifiche dimostrano che anche zuccheri e acido urico, possono influire sulla pressione alta. «Gli zuccheri, ed in particolare il fruttosio contenuto nelle bevande zuccherate – ha aggiunto Marco Giussani, segretario del Gruppo di Studio di Ipertensione della SIP – aumentano la concentrazione di acido urico nel sangue, che nei bambini è associato a un maggior rischio di ipertensione». Come dimostrato anche da un recente studio italiano pubblicato sulla rivista “Pediatrics”.
Cosa fare in ‘pratica’ per prevenire l’ipertensione tra i più piccoli? È bene, innanzitutto, tenere sotto controlli il peso, aumentando l’attività fisica e riducendo il sale nella dieta. Indicazioni che andrebbero seguite da tutti, ma soprattutto dai bambini a maggiore rischio, quelli cioè in sovrappeso, i nati piccoli per l’età gestazionale, coloro che hanno familiarità con la patologia e i bambini con elevati valori di pressione non confermati in successive rilevazioni. Il trattamento farmacologico a questa età – tranquillizzano gli esperti – non è quasi mai necessario, ma può fare la differenza sul controllo del problema prestare fede a queste poche regole d’oro di prevenzione.
Francesca Morelli
Articolo di Francesca Morelli – Omeopatiasalute.it

