Come proteggere gli animali domestici dal caldo e solleone
D’estate gli animali di piccola e media taglia, come i cani e i gatti, hanno bisogno della stessa cura, tutela e protezione che si riservano agli anziani, soprattutto se sono in età o affetti da problematiche respiratorie o circolatorie. Anch’essi, infatti, come gli umani, sono esposti al rischio di afa, colpi di calore e scottature con una probabilità aumentata dal fatto che il calore non viene disperso dalla sudorazione. Gli esperti consigliano allora di mettere in atto alcune buone regole, difensive, anche in funzione del colore e del pelo dell’animale. Se è nero, ad esempio, il richiamo per i raggi solari sarà maggiore, ma se è bianco e la cute rosea aumentano invece le probabilità di dermatiti e scottature.
Durante il giorno. È bene limitare le passeggiate al mattino presto e alla sera, riducendone la lunghezza e riservando corse e giochi di movimento a settembre. Specie nelle ore più calde, bagnare gli animali anche con delle pezze umide sulla testa, evitando bruschi passaggi termici da ambienti refrigerati e condizionati, come abitacoli e case dove le temperature possono essere anche molto basse, a esterni molto caldi facendo una pausa di decompressione in entrata e uscita, utile a ridurre il rischio di contrarre forme respiratorie. Ricordandosi che la temperatura amata dagli animali si aggira sui 24-25 gradi, mai di meno. L’esposizione al sole va invece limitata a circa 15 minuti, utilizzando apposite creme per animali, e poi portandoli all’ombra o in un luogo fresco e ventilato. Non ultimo, non tenere in macchina, sotto il sole, gli animali perché le temperature interne all’abitacolo possono salire repentinamente anche fino a 50°C con rischi letali o di colpo di calore per il cane o il gatto.
Il cibo. Non forzare l’animale a mangiare se si dimostra inappetente, né cercare di cambiare le ‘sue’ abitudini alimentari in estate. Se necessario è possibile passare da due a tre pasti, meno abbondanti e più leggeri, e in caso di ‘pranzo’ saltato non raddoppiare la dose di quello successivo, anche se l’animale smagrisce. Con la stagione più fresca e in condizioni di salute il peso verrà recuperato. «Per gli animali non mangiare è una protezione naturale – spiega Debora Guidi, veterinaria specializzata in nutrizione – e poiché durante questo processo si creano energia e calore con un conseguente innalzamento della temperatura corporea, gli animali si difendono riducendo i pasti». Nella stagione calda sono da prediligere alimenti più ricchi di acqua, come l’umido o una preparazione casalinga, o nel caso l’animale mangi cibi secchi, di norma a basso contenuto di acqua (circa l’8%), occorre cambiare l’acqua più volte al giorno (specie ai gatti che bevono solo se questa è molto fresca, o ricorrere a una fontanella. Infine, è utile somministrare probiotici e prebiotici specifici per la loro flora intestinale. Se invece il calo ponderale in estate avviene in un contesto di malattia, meglio rivolgersi al veterinario di riferimento.
Francesca Morelli

