Troppo sale è un rischio per la salute
Gli italiani mangiano troppo salato. Lo annuncia il Ministero della Salute in occasione della Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale (20-26 marzo), asserendo che solo il 5% degli uomini e il 15% delle donne sono virtuosi, mantenendosi nei limiti corretti. I restanti supererebbero di gran lunga le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che fissano un consumo massimo di 10,6 grammi al giorno per gli uomini e di 5 per le donne. Senza considerare quello nascosto nei cibi…
Inoltre i dati del Progetto ‘MinSal 2009-2012’, raccolti attraverso una analisi delle urine, mostrerebbero un abuso di sale generalizzato fra la popolazione, sebbene con alcune differenze regionali dove il consumo sarebbe superiore al Sud, rispetto al Nord. Anche fra gli ipertesi che, se uomini, si concedono oltre 10,1 grammi di sale al giorno e più di 8 se donne. Mentre per loro i limiti dovrebbero esser già più controllati in funzione della pressione alta. Non va meglio per i bambini/ragazzi tra 8 i 6 e 18 anni tra i quali si registra un consumo di sale superiore a 7,4 grammi tra i maschi e 6,7 tra le femmine. Mentre solo l’1% della popolazione mangerebbe sempre pane con poco o senza sale.
Un abuso che però costa caro: un rischio aumentato di incorrere in ipertensione e ictus. L’’iniziativa settimanale’, istituita nel 2005 e promossa dalla World Action on Salt and Health (Wash), avrebbe infatti lo scopo di migliorare la salute globale, insegnando soprattutto che riducendo il sale della metà – cioè da 10 a 5 grammi al giorno – si avrebbe un calo del 23% del rischio di ictus, pari a 1,2 milioni di morti, e del 17% per le malattie cardiovascolari, pari a 3 milioni di morti. Perché non optare, dunque anche per un po’ di spezie che insaporiscono con gusto e meno danno?
Francesca Morelli

