Sempre più ‘allergici’ all’ambrosia
Sta cambiando anche il panorama delle allergie. Almeno di quelle respiratorie, perché secondo gli esperti entro il 2050 a causare più starnuti sarà l’ambrosia, rispetto ad altre graminacee, Urticaceae, Oleaceae, Cupressaceae, Compositae, Betulaceae e Corylaceae, Chenopodiaceae, Amarantaceae, Euphorbiaceae, Fagaceae e Pinaceae.
A stabilirlo sono stati alcuni ricercatori del Laboratoire des Sciences du Climat et de l’Environnement del Cnrs francese, che grazie alla messa a punto di particolari strumenti, hanno potuto studiare nel lungo periodo l’evoluzione e dispersione dei pollini ma anche la variazione nella quantità prodotta da una singola pianta e dei prossimi cambiamenti climatici.
Secondo queste proiezioni l’ambrosia è destinata a ‘viaggiare’ fino alla Gran Bretagna, aumentando anche di 4 volte nelle zone dove è già presente, come ad esempio in Lombardia dove già il 10-15% dei bambini con rinite allergica è sensibile a questa pianta. Muteranno anche i periodi allergici: i picchi maggiori pare si registreranno soprattutto a fine dell’estate, in concomitanza con la maggiore produzione di pollini di ambrosia, e non più in primavera.
E così la Lombardia ha alzato la guardia: in previsione di questa espansione pollinica ha già approntato un piano di eradicazione, che potrà essere seguito anche da altre regioni cercando di arginare la diffusione dei semi di questa pianta che si conficcano facilmente nei pneumatici delle auto, favorendone il trasporto da nord a sud del paese.
Francesca Morelli
Articolo di Francesca Morelli – Omeopatiasalute.it

