Sarà vero che troppo sale fa venire sete?
Mangiare troppo salato ha diversi effetti collaterali per la salute: fa aumentare la pressione, il rischio cardiovascolare e di aterosclerosi, favorisce la ritenzione idrica e diversi altri danni renali. Ma il sale in eccesso non sarebbe responsabile dell’aumento di sete, contrariamente alle credenze popolari, almeno secondo alcune recenti ricerche pubblicate sul Journal of Clinical Investigation.
Pare vero invece il contrario: mangiare più salato spingerebbe l’organismo a trattenere più acqua, cautelandosi così dalla sensazione o dal rischio di sete. Gli esperimenti che sono stati condotti su un piccolissimo numero di volontari e simulando ipotetiche condizioni ‘spaziali’, sono troppo esigue e preliminari per trarre conclusioni definitive, tuttavia invitano a proseguire in quest’ambito di ricerca. L’ambiente ricreato per l’esperimento, simile cioè a quello di un viaggio nello spazio, avrebbe consentito ai ricercatori di tenere sotto controllo l’alimentazione dei partecipanti allo studio e in particolare l’apporto di sale. Sarebbe così emerso che una dieta ricca di sodio aumenta le concentrazioni della sostanza nelle urine e la loro quantità, inducendo però un minor stimolo della sete.
La spiegazione del fenomeno, dicono i ricercatori, sarebbe riconducibile all’urea, una sostanza prodotta dai muscoli e dal fegato per eliminare parte dell’azoto presente nell’organismo, che rivaluterebbe anche la funzione di questa sostanza fino ad ora considerata per lo più un prodotto solo di scarto. «Da questi primi esperimenti – conclude Friedrich Luft, coautore delle ricerche – sembrerebbe che la natura abbia trovato una ‘soluzione’ per conservare l’acqua che altrimenti sarebbe portata via dal sale nell’urina». Siamo in attesa delle necessarie conferme.
Francesca Morelli

