Spezie, OGM cibi crudi: i nuovi fattori allergici per adulti e bimbi
Latte e uova: sono soprattutto questi i cibi più ‘irritanti’, implicati nella marcia allergica alimentare di adulti che bambini. Secondo le ultime stime e i dati provenienti da ospedali e centri specialistici ad esserne interessati sarebbero oltre 600 mila piccoli e un milione e mezzo di adulti.
In questi dati quasi epidemici, però, una buona notizia c’è: le allergie che si scatenano da bambini o nella prima adolescenza sono destinate, nella maggior parte dei casi, a risolversi spontaneamente. Merito anche del sistema immunitario che con il tempo diviene tollerante verso quegli alimenti a cui era allergico.
Di contro però sembra crescere costantemente il numero di ‘nuovi’ casi allergici. La corresponsabilità, secondo gli esperti, sarebbe dovuta almeno a tre elementi (o fattori di rischio):
– l’introduzione di nuovi ‘sapori’ della dieta mediterranea con in testa le spezie – come ad esempio i semi di sesamo utilizzati per insaporire pane, insalate, torte – e/o cibi extra-continentali;
– l’utilizzo e lo sviluppo di OGM (organismi geneticamente modificati) durante la coltivazione e il mancato rispetto delle normative che regolano la filiera alimentare (produzione, trasporto e coltivazione);
– il maggior consumo di cibi crudi, in particolare il pesce che conterebbe un verme parassita (anisakis), poco gradito all’organismo.
In ogni caso, al minimo sospetto di allergia –raccomandano gli esperti – è bene non fare mai autodiagnosi ma recarsi dal proprio medico di riferimento o dallo specialista per le adeguate valutazioni e le necessarie correzioni dietetiche.
Francesca Morelli

