Stanchezza primaverile: tiriamoci su con l’omeopatia!
Le giornate si allungano, il clima è più mite, la natura “rinasce”: sono tutti questi i segni che indicano l’arrivo della primavera. Aspetti senz’altro positivi, che per alcune persone però non sempre si traducono in altrettanta energia e vitalità. Con il cambio di stagione, infatti, si manifestano numerosi cambiamenti che possono influenzare in maniera più o meno diretta alcuni dei nostri ritmi biologici. Ecco, allora, comparire stanchezza, ansia, irrequietezza, insonnia, nervosismo, difficoltà di concentrazione e sbalzi d’umore. Per contrastare tutti questi effetti negativi da cambio di stagione un valido aiuto arriva dall’omeopatia, che senza il rischio di effetti collaterali può aiutare sia a prevenire sia a ritrovare la serenità e la giusta energia.
La luce influenza lo stato d’animo
Non sono disponibili dati precisi, ma è proverbiale che la primavera porti con sé alcuni fenomeni importanti che influenzano lo stato d’animo, il ritmo sonno-veglia e più in generale l’attenzione e il comportamento. E ciascuno, nel corso della propria vita, ha senz’altro sperimentato quella stanchezza, tecnicamente denominata “astenia”, che è espressione di una verità scientifica e non riguarda soltanto il mondo degli adulti, ma anche quello dei bambini e in particolare degli studenti. Uno studio americano pubblicato sulla rivista scientifica “Psychological Medicine”, per
Esempio, ha dimostrato che l’esposizione a una più elevata luminosità e a un’aria maggiormente ionizzata (condizioni, entrambe, tipiche della stagione primaverile) comporta un miglioramento del tono dell’umore nei ragazzi, indipendentemente dalla preesistenza di un disturbo depressivo. I ricercatori, in particolare, hanno osservato che nei soggetti esposti a una maggiore illuminazione ambientale dopo 3 giorni si è avuto un miglioramento complessivo del 36 per cento della sintomatologia depressiva. Benché non siano disponibili studi specifici sulla primavera, si può quindi presumere che il cambiamento di stagione, incluso il passaggio dall’ora solare all’ora legale, possa influenzare in maniera più o meno diretta alcuni ritmi biologici e soprattutto alcune performance del singolo individuo. L’area geografica, poi, non sembra giocare un ruolo determinante, come dimostrerebbero anche i risultati di un’indagine pubblicata sulla rivista scientifica “Pediatrics” e condotta su un gruppo di bambini in età scolare a Beirut. Gli studiosi, in particolare, avrebbero documentato una carenza di vitamina D anche in una zona notoriamente ben esposta al sole.
Infine, va anche ricordato che la primavera spesso coincide con microepidemie di malattie infettive che possono costituire un ulteriore fattore di impegno per l’organismo.
L’astenia da primavera può colpire chiunque
“Possiamo differenziare una problematica per così dire acuta da una continuativa o cronica” precisa il professor Dario Chiriacò, omeopata, Presidente dell’ordine dei Medici di Rieti e responsabile della Commissione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (fnomceo) per le medicine non convenzionali. “Il primo è per esempio il caso dello studente in condizioni di sovraffaticamento psicointellettivo di fronte a incombenze scolastiche, che spesso determinano un aumento protratto dei livelli di ansia. Chi invece assiste un malato, ha un sonno disturbato o attraversa un periodo di stress particolare, può invece andare incontro a sovraffaticamento persistente. Si può quindi affermare che la stanchezza, in particolare quella primaverile, non ha limiti d’età e interessa preferenzialmente alcune costituzioni come la carbonica, la fosforica, la muriatica, queste ultime due tipiche degli individui longilinei e caratterizzate da un orario del cedimento energetico che si colloca di solito verso le 10:30 e le 11:00 del mattino e può manifestarsi con una serie di sintomi quali: fame, cefalea, nervosismo, irritabilità, sonnolenza e difficoltà di concentrazione”.
L’omeopatia viene in aiuto
Per contrastare in modo efficace la stanchezza primaverile è possibile assumere un complesso omeopatico che contenga principi attivi in grado di stimolare la ripresa sia del tono fisico sia di quello psicologico. “l’approccio omeopatico prevede sia una terapia preventiva della stanchezza, utile agli individui a essa periodicamente predisposti
O esposti a particolari impegni, sia un trattamento sintomatico in caso di improvvisa necessità tale da determinare
Un immediato miglioramento” aggiunge Chiriacò. “Nel primo caso è importante un’attenta valutazione della costituzione del singolo individuo e delle sue capacità di recupero, in modo da ottenere un tempestivo riequilibrio del metabolismo cellulare”.
I rimedi per la terapia “d’attacco”
Qualora fosse necessaria una terapia di attacco per contrastare i malesseri legati al cambio di stagione, questi sono i rimedi che dovrebbe contenere il prodotto omeopatico contro l’astenia: Acidum phosphoricum, efficace sulla scarsa capacità di concentrazione psichica, apatia e sonnolenza; Citrus medica limonum, attivo sulla depressione generale;
Cocculus, rimedio indicato contro l’astenia, l’esaurimento psico-fisico, le vertigini e l’ipotensione arteriosa (la pressione bassa); Ginseng, caratterizzato da un’azione stimolante e tonica generale che agisce in sinergia con gli altri componenti; Helonias dioica e Ignatia, utili contro l’esaurimento nervoso e l’irritabilità; Sepia, efficace sull’instabilità emotiva; Zincum metallicum, rimedio che consente di controllare stati di astenia e nevrastenia. Il complesso omeopatico andrebbe assunto alla dose di un flaconcino al mattino prima di affrontare una situazione stressante o a cicli di tre settimane con somministrazioni al mattino e nel primo pomeriggio.
Fare attività fisica, mangiare bene e dormire almeno 8 ore
Anche se molto efficace, l’omeopatia è pur sempre un approccio terapeutico che non rappresenta una medicina alternativa, bensì una cura complementare da associare ad alcune importanti buone norme comportamentali. Per prevenire e contrastare la stanchezza primaverile, in particolare, bisognerebbe cercare di:
– Mantenere ritmi regolari nel corso della giornata, cercando di concedersi qualche pausa per “staccare” con la
Mente e il corpo;
– Dormire almeno 8 ore per notte;
– Mantenere un adeguato equilibrio tra attività fisica e mentale: non esagerare né con l’una, né con l’altra durante la
Giornata;
– Seguire una dieta sana ed equilibrata, che comprenda alimenti ad alto valore biologico e ricchi di proteine, come il pesce, la carne e il latte.
– Seguire un’alimentazione ricca di cibi freschi, soprattutto frutta e verdura, privilegiando gli alimenti di stagione;
– Non saltare la prima colazione: mangiare in modo corretto e a sufficienza all’inizio della giornata aiuta ad affrontare
Meglio e con più energia le attività quotidiane. Proprio la mattina, infatti, è il momento della giornata in cui l’organismo ha bisogno di energie subito disponibili;
– Introdurre un adeguato apporto di liquidi, soprattutto acqua minerale per il suo contenuto di calcio e magnesio, due
Minerali importanti per fornire energia e senso di benessere all’organismo;
– Assumere se necessario appositi integratori nutrizionali.
Articolo di Annapaola Medina

