Superfood sulla tavola estiva italiana
Per l’estate 2017, a tavola sono di tendenza i ‘superfood’, cioè alimenti cui sono attribuite maggiori proprietà nutrizionali e dunque salutistiche. Ma che siano della nonna! La cui cucina è sempre garanzia, di bontà, salubrità e benessere. Ma poiché tutto si rinnova, anche in fatto alimentare c’è una novità: accanto ai benefici e alla richiesta di cibi più tradizionali come alimenti integrali, la cui domanda è aumentata dell’11%, i senza glutine (+26%), i provenienti da agricoltura bio (+20%), le bevande vegetali (+7%), fanno sempre più comparsa sulla tavola degli italiani i ‘superfood’. Cibi quasi prettamente vegani con qualcosa del passato e un orientamento innovativo, infatti oltre alle già note bacche di goji, fagioli azuchi e zenzero, la nuova proposta culinaria annovera anche carote viola, patata turchesa, roveja di Cascia, pompia e fagioli del purgatorio.
Ma che cosa hanno di speciale questi alimenti? Le carote viola di Polignano, ad esempio, sono ricchissime di polifenoli, flavonoidi e antocianine dal potere antiossidante che in buona sostanza possono contribuire a farci vivere meglio e più a lungo; la pompia, che si coltiva in Sardegna, è sorta di cedro dalla buccia spessa e ruvida da cui si estraggono oli essenziali utili per medicamenti contro la tosse, il raffreddore e pure l’intestino; il mais corvino, tipico della Lombardia e dal caratteristico colore nero-violaceo, apporta molte antocianine antiossidanti ed è indicato per i celiaci perché è privo di glutine, la patata turchesa, abruzzese, sembrerebbe avere invece proprietà antitumorali e anti-aging, mentre il carciofo moretto di Brisighella, che si coltiva in Emilia Romagna, noto già nell’antichità per la sua ricchezza di ferro, oggi è apprezzato anche per il basso contenuto di zuccheri e le proprietà lassative.
Queste nuove preferenze italiane verso i cibi ‘special’ sono emerse da una indagine di Coldiretti sul tema: “Le vacanze tra cibo e cultura con i superfood della nonna”. «I quali – ha concluso Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti – sono tornati sulle tavole degli italiani grazie all’impegno di una rete di aziende agricole e mercati di vendita a chilometri zero degli agricoltori che li hanno salvati dal rischio di estinzione. Si tratta di prodotti infatti che non sarebbero mai sopravvissuti alle regole delle moderne forme di distribuzione».
Francesca Morelli

