Temperature in ribasso? Alziamo le nostre difese!
Le temperature stentano ad abbassarsi, ma siamo ufficialmente entrati nella stagione autunno-inverno 2017. Questo è il periodo dell’anno nel quale un fisiologico calo delle difese immunitarie espone più frequentemente alle infezioni, soprattutto a quelle dell’apparato respiratorio.
Raffreddore, tosse, mal di gola: si tratta di patologie sempre in agguato, ancor più frequenti in questi mesi. Fare prevenzione, senza aspettare l’arrivo del “grande freddo” e della conseguente ondata di virus influenzali, è però possibile: i più previdenti si sono “attrezzati” sin dal mese di settembre, ma anche a partire da novembre è auspicabile assumere un tubodose a settimana di Anas barbariae, un autolisato di fegato e cuore dell’omonima specie di anatra, osservata e studiata come serbatoio di agenti patogeni induttori di infezioni batteriche e virali.
Questo stesso omeopatico viene utilizzato anche nella fase più acuta di sindromi influenzali o parainfluenzali, patologie da raffreddamento, batteriche e virali: la sua frequenza di somministrazione aumenta a un tubo dose ogni 6 ore per i primi giorni di manifestazione patologica, per poi ridurre a un tubo al giorno in fase di miglioramento. Si tratta di un prodotto indicato sia per gli adulti sia per i bambini, anche per i più piccini, a pochi mesi di età.
Se si desidera agire con decisione sulle fragilità alle infezioni virali e in modo specifico ai virus influenzali, è impossibile prescindere da Influenzinum, preparato ogni anno utilizzando ceppi virali prescritti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’OMS identifica identifica infatti i ceppi virali che statisticamente saranno i più aggressivi, utilizzandoli poi per sintetizzare il vaccino antinfluenzale della stagione. Per un’ottima ed efficace prevenzione, si utilizza da ottobre sino a marzo-aprile un tubodose alla 200 CH ogni mese, in fase di influenza conclamata e di epidemia si può utilizzare la diluizione 9 CH con un tubo dose al 1°, 8°, 15° e 45° giorno di terapia.
Accanto a questi “aiuti” offerti dalla ricerca in ambito omeopatico, non vanno certamente trascurate alcune buone norme igienico-sanitarie, semplici ma sempre efficaci per tenere a bada virus e batteri della stagione invernale: lavarsi frequentemente e accuratamente le mani, evitare pericolosi sbalzi di temperatura, assumere alimenti ricchi di vitamina C e zinco.
Di pari passo con l’abbassamento delle temperature esterne, è fondamentale “alzare” le proprie difese immunitarie, ascoltando i suggerimenti preziosi della Medicina Omeopatica: questo è il “segreto” per affrontare l’Autunno al riparo non solo dal maltempo, ma anche e soprattutto da fastidiosi disturbi!
Sabrina Antonini

