Un approccio diagnostico alla caduta dei capelli
Domanda di Titta60
Gent.ma dott.ssa Origlia,
Le scrivo per una forte caduta dei capelli che mi preoccupa. Ho 60 anni, da 12 in menopausa, e da giugno perdo i capelli a mazzetti, soprattutto nella zona frontale-temporale. Ho passato un periodo di forte stress, assistendo mio marito nella cura di un tumore, che ha richiesto mesi di radioterapia, ora risolto.
Non prendo farmaci, ho tiroidite Hashimoto ma senza terapia ormonale, intestino pigro e un po’ teso, aiutato con rimedi naturali depurativi anche del fegato; il ferro è basso ma nei limiti, il colesterolo a 220. L’esame del capello presenta radice corta e bulbo piccolo, midollo normale e lunghezza ben strutturata. Non faccio trattamenti quali tinte, permanenti… e in questi mesi ho applicato prodotti locali a base di ortica e cheratina.
Mi può aiutare con qualche rimedio omeopatico, naturale o consigliarmi in che direzione indagare?
La ringrazio molto e spero di leggerLa presto
Gentilissima,
stress, cambiamenti ormonali, bassi livelli di minerali come il ferro, cattiva funzione intestinale e difettosa attività epatica sicuramente possono già da soli giustificare, su una predisposizione strutturale dell’organismo, il suo problema: la caduta dei capelli. Un approccio diagnostico più completo e approfondito può essere ottenuto con la valutazione del profilo bionutrizionale dei terreni metabolici C.H.A.N.B.I.O, fornito dal programma IOMET, eseguibile presso qualsiasi medico competente. L’esito del profilo bionutrizionale consentirà di individuare l’elemento o gli elementi preponderanti all’origine della manifestazione del suo problema, fornendo indicazioni specifiche per eventuali ulteriori approfondimenti diagnostici e il giusto percorso terapeutico.
dott.ssa Caterina Origlia
