Un esame del sangue svela la “vera” età
Si chiama ‘InnerAge’ test: è un particolare esame del sangue messo a punto da una azienda di Boston, nata da poco, in grado di rivelare la ‘vera’ età anagrafica dell’organismo.Ovvero se lo stile di vita condotto e/o le condizioni ambientali hanno rispettato la naturale usura dovuta al trascorre del tempo o se, per qualche ragione, ne hanno accelerato la progressione.
Come arrivare alla corretta stima? Secondo i ricercatori occorrerebbe andare a ricercare (e misurare) nel sangue, nel plasma in particolare, alcuni specifici biomarcatori (molecole) tra cui zucchero e vitamina D e su questi effettuare alcune determinate valutazioni matematiche. «L’esame – spiega il fondatore dell’azienda Gil Blander e ricercatore presso il centro di ricerca sull’invecchiamento del prestigioso Massachusetts Institute of Technology di Boston, negli USA – va ad analizzare la concentrazione di certe molecole nel sangue, tra cui il testosterone, l’ALT (sostanza che si usa per misurare eventuali danni epatici) e il CRP che danno indicazione dello stato infiammatorio. In questo modo si costruisce una serie di grafici il cui algoritmo consente di calcolare l’età biologica della persona». Ovvero i dati matematici ottenuti, secondo quanto riferito online su Usa Today, direbbero se il corpo è più giovane o vecchio rispetto all’età anagrafica e in relazione a queste informazioni, sarà quindi possibile dare consigli dietetici e non solo, monitorati ed eventualmente corretti nel tempo, per migliorarne la salute. E perché no, anche ringiovanire l’organismo.
Messo sul mercato qualche giorno fa, il test che costa 99 dollari a prelievo ed è una versione semplificata e meno informativa delle analisi proposte ad atleti professionisti e altre categorie specifiche, è indicato in modo particolare nella fascia d’età fra i 40 e i 70 anni. «Molti over-40 hanno un’età anagrafica minore alla vera età dell’organismo – conclude il ricercatore – in pratica sono più vecchi dei loro compleanni». Forse da oggi e in futuro sarà possibile ristabilire un buon rapporto tra le due età biologiche.

