Una risposta alla campagna mediatica contro l’omeopatia
Riprendiamo e diffondiamo alcuni contenuti tratti dal comunicato stampa di FIAMO, SIOMI, APO del 30.10.2015 relativo alle recenti polemiche scatenatesi attorno al settore omeopatico.
Nell’ultimo periodo il prof. Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”, ha portato avanti una campagna di contro-informazione sull’omeopatia. Di seguito riportiamo alcune affermazioni da lui fatte rilasciate a testate giornalistiche e televisive, cui rispondiamo puntualmente.
– Sono “prodotti non approvati”: nell’intervista a “Il Foglio” del 28.10, il prof Garattini dichiara che “la realtà è che questi prodotti non sono mai stati approvati da nessuno”.
Falso. Gli omeopatici sono approvati come medicinali dalla legge con D.lgs. 219/2006 art.1d nel quale si legge infatti: “Medicinale omeopatico è ogni medicinale ottenuto a partire da sostanze denominate materiali di partenza per preparazioni omeopatiche o ceppi omeopatici, secondo un processo di produzione omeopatico descritto dalla Farmacopea Europea o, in assenza di tale descrizione, dalle farmacopee utilizzate ufficialmente negli Stati membri della Comunità europea; un medicinale omeopatico può contenere più sostanze […]”.
– “Le vaccinazioni e l’omeopatia”: il prof Garattini ha dichiarato a TGR Leonardo di giovedì 29 ottobre che “i medici omeopatici sostengono che le vaccinazioni non sono necessarie, e che questo è grave perché fa sì che i bambini non siano più protetti”; ha poi affermato che questo tipo di propaganda andrebbe in qualche modo sanzionata perché è contro l’interesse collettivo.
Falso. Le principali Associazioni dei Medici esperti in omeopatia dicono a chiare lettere che NON sono assolutamente contro le vaccinazioni per principio. Non corrisponde tanto meno al vero che i pazienti che si curano con l’omeopatia sono esposti al rischio di non essere curati con farmaci chimici quando sono necessari, poiché è il medico che fa la diagnosi e che sceglie la terapia più opportuna secondo il caso che ha davanti, in scienza e coscienza.
– “È solo acqua fresca”: il prof Garattini ha dichiarato in diverse interviste che “nei preparati omeopatici non c’è alcun principio attivo: sono proprio acqua fresca”.
Falso. I farmaci omeopatici sono presenti sul mercato in diverse diluizioni. Il prof Garattini sa certamente che il 70% dei medicinali omeopatici in commercio a livello mondiale è a concentrazioni molecolari. Dovrebbe altresì sapere che in una diluizione 5CH di un medicinale omeopatico si agitano miliardi di molecole di principio attivo. Dovrebbe conoscere un nuovo filone della farmacologia, quella delle microdosi, e aver letto, inoltre, che esistono conferme scientifiche di attività anche per i medicinali ultralow o privi di molecole.
– “Le indicazioni terapeutiche sugli omeopatici”: al TGR Leonardo del 29.10.15 il prof. Garattini ha dichiarato che “la legislazione europea […] impone ai prodotti omeopatici di scrivere che non hanno nessuna base scientifica e non possono avere un’indicazione terapeutica […]”.
Falso. In nessuna Direttiva Europea e in nessuna legge nazionale sul farmaco c’è scritto che i medicinali omeopatici non hanno nessuna base scientifica e che questa frase debba essere riportata sulle confezioni. Per quanto invece riguarda le indicazioni terapeutiche, la Direttiva Europea 2001/83/CE prevede la possibilità di apporle, secondo delle linee guida basate sulla tradizione omeopatica che la stragrande maggioranza dei Paesi Europei ha già emesso. L’Italia è, invece, uno dei pochissimi Paesi a essere in ritardo sull’emissione di tali linee guida, ed è questo il motivo per cui qui, sulle confezioni, si deve apporre la dicitura “senza indicazioni terapeutiche approvate”; cosa comunque ben diversa da quanto afferma il prof. Garattini.
Articolo di Redazione Omeopatia Salute

