Una soia un po’ speciale
Della soia si conosce e si usa la versione più classica, ma ce n’è un’altra – la soia Edamame – antica e molto efficace soprattutto per alcuni disturbi tipicamente femminili. Di questa è disponibile un doppio ‘formato’: o il baccello, di colore verde e dalla forma allungata, o i chicchi, naturalmente verdi già sgranati e pronti all’uso. Anche il sapore è particolare: dolciastro e con retrogusto di mandorla fresca.
Ma quale sono le proprietà ‘nutrizionali e terapeutiche’ di questa soia un po’ speciale? È un legume che, oltre a contenere vitamine, proteine, minerali, fibre e amminoacidi essenziali in buona quantità, è l’unico che abbia in sé anche gli isoflavoni. Che sono dei fitoestrogeni, ossia degli ormoni vegetali, che ne adempiono la stessa funzione. Ecco perché la soia Edamame è utile per contrastare i sintomi della sindrome premestruale, della premenopausa e della menopausa riducendo in particolare le vampate di calore con una azione preventiva contro l’osteoporosi. Sembrerebbe però efficace anche per contrastare altre sintomatologie o problematiche cliniche: ad esempio aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo ematico e il trofismo della cute, questo in qualunque fascia di età, non necessariamente in quella avanzata.
Come iniziare ad approfittare di questi benefici? Integrando la soia Edamame nella dieta. Può essere infatti mangiata come snack, con il vantaggio di essere anche a basso tenore calorica, saltata in padella e servita come contorno, oppure si abbina bene anche a qualsiasi tipo di carne o integrata in un primo piatto di pasta, riso o zuppa. Unica strategia ‘culinaria’: non cuocerla troppo a lungo per mantenerne la croccantezza.

