A Natale… pensa per te
Natale in crisi (economica) e di crisi psicologica per moltissimi italiani: un ‘Christmas blues’, insomma, attanagliato da una sensazione di malessere generale che può colpire testa e cuore. E si rischia così di vivere il periodo più ’felice’ dell’anno con mal di testa, mancanza di appetito, insonnia o ipersonnia, ansia, pessimismo, agitazione, senso di estraneità, mancanza di idee e di voglia di cercare i regali, apatia e tendenza al pianto. Un fenomeno sempre più in crescita fra la popolazione, riconosciuto come ‘depressione da festività natalizie’ che accentua il senso di disagio e solitudine. A questo basso tono umorale, poi, si aggiunge la frustrazione del guardare, non toccare e soprattutto non desiderare per le difficoltà a mettere mano al portafoglio e togliersi lo sfizio di un piccolo dono. «Si può stimare, a Natale, un aumento di tutti i disturbi psichici– spiega il Professor Claudio Mencacci, presidente della Società italiana di psichiatria (Sip) – di circa il 15%, aggravati dalla crisi economica che amplifica la sofferenza».
A risentirne sono un po’ tutti, ma soprattutto le persone più fragili: «i più a rischio – aggiunge ancora il Presidente – sono gli anziani che vivono una condizione di maggiore isolamento sociale e di riduzione della qualità della vita, chi già soffre di depressione o ha vissuto un recente dolore».
Come affrontare le luci e i costi di un Natale consumistico? I suggerimenti arrivano anche da oltre frontiera: «le feste – dichiara la psichiatra Angelos Halaris della Loyola University – possono essere un momento per prendersi cura di sé, dormire di più, dedicarsi a ciò che più appassiona, per uscire all’aperto e godere il più possibile della luce naturale, almeno un’ora al giorno». Un consiglio contro la crisi, che ha costi zero, dunque buono per tutte le tasche. Perché non tentare?
Francesca Morelli
Articolo di Francesca Morelli – Omeopatiasalute.it
Pubblicato il 22-12-2013
