Ci sono mele e mele, quelle antiche sono più ‘buone’
Sono brutte ma buone. Questa volta non si parla, infatti, dei tradizionali dolcetti a base di nocciole, bensì di alcune qualità di mele. Quelle delle varietà più antiche che sembrano essere avere un apporto nutrizionale migliore e più elevato rispetto alle mele più commerciali. Lo avrebbe evidenziato uno studio dell’Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna, pubblicato di recente sulla rivista Food Chemistry.
Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno selezionato 6 mele antiche – Mantovana, Mora, Nesta, Cipolla, Ruggina, Sassola – e una ‘moderna’ fra quelle più diffuse e consumate – Golden Delicious – raffrontandone poi le proprietà nutrizionali sia nella forma ‘nature’ sia essiccata. Tutte le mele sono state sottoposte a una dettagliata analisi di caratterizzazione molecolare grazie a una particolare risonanza magnetica che ha sfruttato la tecnica spettroscopica, in grado di scansionare i contenuti dei pomi fin nel più piccolo dettaglio. È stato così possibile rilevare che le mele ‘brutte’ hanno quantità superiori di polifenoli, un prezioso antiossidante con elevati benefici sia protettivi che preventivi per la salute, rispetto a quelle più commerciali. Benefici superiori evidenti nella duplice versione: fresca o essiccata.
In funzione di questi risultati, i ricercatori suggeriscono di valorizzare le proprietà delle mele antiche integrandole, nella forma essiccata, a snack o in preparazioni come il muesli di usa frequente e comune soprattutto durante la prima colazione, o come spezzafame fuori pasto. «Il processo di essiccazione utilizzato nel nostro studio – ha concluso Luca Sebastiani, direttore dell’istituto di scienze della vita del Sant’Anna – è adattabile anche a un uso domestico e/o a piccole produzioni. Dunque, al fianco di benefici nutrizionali, l’impiego di queste mele potrebbe contribuire a salvaguardare i tipici locali, come nel caso delle sei varietà di melo provenienti dalla Toscana e diffuse soprattutto nel Casentino».
Francesca Morelli

