Il caffè aumenta il rischio di diabete?
Bevi caffè? Fai attenzione al diabete, in particolare a quello di tipo 2, soprattutto se sei già iperteso e predisposto geneticamente. Sembra essere questa la raccomandazione di uno studio italiano presentato a Barcellona, al congresso dell’European Society of Cardiology.
«Abbiamo arruolato 639 soggetti ipertesi con età compresa fra i 18 e i 45 anni di età – spiega Lucio Mos dell’ospedale San Daniele del Friuli – appartenenti al progetto HARVEST (Hypertension and Ambulatory Recording VEnetia Study)».
Tutti i volontari sono stati sottoposti al test del genotipo CYP1A2, un enzima che metabolizza la caffeina: «Nel 58% dei casi– continua il medico – è stato possibile osservare una assimilazione lenta della bevanda con un conseguente aumento del glucosio nel sangue. Questo ha comportato, a distanza di 6 anni, nel 24% dei casi l’insorgenza di una forma di pre-diabete. In chi beveva da 1 a 3 tazze di caffè al giorno il rischio era aumentato del 34% e quasi del doppio fra i forti bevitori, ovvero con un consumo superiore alle 3 tazze giornaliere».
I dati preliminari ottenuti, che contrariamente a quanto fino ad oggi ritenuto, aprirebbe l’ipotesi che il caffè non abbassa il rischio, bensì può favorire il diabete di tipo alimentare. Per non correre rischi, meglio limitarsi al numero soglia di tazzine giornaliere raccomandate o optare…per un caffè d’orzo: fino a prova o a conferma definitiva contraria del caffè versione ‘classic’.
Francesca Morelli

