Il riso è ipocalorico? A volte sì
Gli italiani, si sa, sono pastaioli e fra un primo piatto di spaghetti e di riso, nella maggior parte dei casi finisce sempre col vincere la ‘pummarola in coppa’. Almeno fino ad oggi, perché l’opinione potrebbe cambiare se si sapesse che il riso può aiutare a mantenere la buona forma fisica. Un gruppo di ricercatori del College of Chemical Sciences di Colombo, nello Sri Lanka, avrebbe infatti scoperto un trucco molto semplice, da attuare nel corso della cottura, che contribuisce a ridurre di più della metà le calorie dei chicchi.
La metodica è stata presentata al 249°Meeting Annuale dell’American Chemical Society e può essere facilmente messa in pratica anche da una cuoca alle prime armi. Si tratterebbe infatti di aggiungere, mentre l’acqua bolle, un cucchiaino di olio di cocco, portando poi il riso normalmente a cottura. Una volta scolato, questo andrebbe fatto riposare e raffreddare in frigo per un massimo di 12 ore, a 4°C circa. L’esperimento eseguito su 38 tipologie di riso diverse, avrebbe dimostrato una riduzione del contenuto calorico fino al 60%.
Come si spiega il fenomeno? Questa strategia cambierebbe la struttura dell’amido digeribile, quello cioè che viene trasformato in zucchero prima di circolare nel flusso sanguigno, in amido resistente. Per essere più chiari: verrebbero aumentate le concentrazioni di amido resistente, riducendo il numero di calorie assimilate dall’organismo. Il vantaggio sarebbe duplice: non solo il riso non perderebbe le proprietà nutritive, ma questa riduzione calorica sarebbe irreversibile, ovvero in grado di mantenersi nel tempo anche riscaldando la pietanza.
Ora i ricercatori avvieranno nuovi studi per capire quale sia la varietà di riso più adatta a questo processo di riduzione delle calorie e soprattutto che sia efficace sull’uomo.

