Le ‘buone’ proprietà del cioccolato (fondente)
Specie se fondente è tutta energia, migliora cioè la resistenza alla fatica e favorisce pure la concentrazione. Inoltre, grazie ai suoi ‘principi attivi’, innalza anche il tono dell’umore, contrastando i sintomi depressivi. Stiamo parlando del cioccolato, rigorosamente fondente, per chi non l’avesse intuito. Ma a queste proprietà oggi se ne aggiungerebbe anche un’altra: un beneficio cardiovascolare. Lo confermano diversi studi scientifici, almeno quattro.
Il primo è apparso sulla rivista “Atherosclerosis” e attesterebbe che il cioccolato favorisce la riduzione di ictus, soprattutto nelle nelle donne; il secondo è svedese, apparso sulle pagine dell’“American Heart Journal” da cui emerge un tasso più basso di ricoveri e morti per scompenso cardiaco in uomini, monitorati per un periodo di quattordici, che avevano consumato moderatamente del cioccolato. Il terzo è italiano, condotto da Moli-Sani, che mostra che 6,7 grammi di fondente al giorno sarebbero in grado di abbassare i livelli della proteina C reattiva, uno degli indicatori più promettenti per lo stato d’infiammazione cronica, associata anche all’aumentato rischio cardiovascolare in particolare di infarto e ictus cerebrale. Chiude la lista un più recente studio dell’Osservatorio Grana Padano (OGP) secondo cui fra 4 mila italiani maggiorenni, di cui il 56% donne, il consumo regolare di 60 grammi di cioccolato a settimana (8,5 al giorno) sarebbe sufficiente a fare registrare una minore incidenza di ipertensione, ipercolesterolemia e rischi cardiovascolari rispetto alla media nazionale. Merito soprattutto dei polifenoli in esso contenuti che contribuiscono ad abbassare/controllare la componente infiammatoria, spesso associata allo sviluppo di diverse patologie croniche, ma anche delle catechine, molecole antiossidanti che hanno la capacità di proteggere le cellule, rallentandone l’invecchiamento e favorendo la prevenzione cardiovascolare.
«Il cioccolato – ha spiegato la dottoressa Michela Barichella, presidente di “Brain&Malnutrition Association” e membro del comitato scientifico OGP – ha un effetto positivo sull’apparato cardiovascolare; induce una sensazione di benessere; migliora alcune potenzialità mentali, tra cui la concentrazioni, e fisiche in particolare la resistenza alla fatica grazie al contenuto di modeste dosi di sostanze eccitanti come caffeina e teobromina. Il tono dell’umore, invece, migliora poiché trae vantaggio dalla sintesi della serotonina, l’ormone cui si attribuisce la sensazione di benessere e serenità».
Non bisogna tuttavia dimenticare l’elevato apporto calorico del cioccolato o degli alimenti a base di cacao che vanno consumati con molta moderazione, tanto più che i benefici sulla salute si registrerebbero già dalle ‘piccole dosi’. Dunque, bando alla golosità!
Francesca Morelli

