Le dieci regole per combattere la trombosi
Si è celebrata, il 15 Aprile scorso, la 4° Giornata Nazionale della Lotta contro la trombosi promossa da ALT (Associazione Lotta alla Trombosi e alle Malattie cardiovascolari): un momento prezioso per fare informazione sulla malattia perché, contrariamente a quanto si possa pensare, la trombosi può colpire a qualunque età. I bambini, specie se sovrappeso; le donne con un rischio maggiorato a causa dei cambiamenti ormonali legati alla contraccezione, alle gravidanze e alla menopausa; in età adulta quale possibile causa dell’invecchiamento.
La trombosi, però, si può prevenire facendo attenzione ad alcuni fattori di rischio come la familiarità con la malattia, l’emicrania specie se con aura, la presenza di anomalie nella coagulazione, ma anche ad alcune patologie concomitanti tra cui ipertensione arteriosa, diabete, colesterolo alto. Non meno importante è lo stile di vita: vanno evitati soprattutto il fumo, un eccesso dietetico e la sedentarietà. Tanto che ALT ha diffuso in occasione di questa giornata il ‘Manifesto della Salute’, un decalogo per mantenersi in buona salute e prevenire le malattie cardiovascolari, capillarizzato dalla Gazzetta dello Sport, partner nell’azione di sensibilizzazione. Ecco le dieci mosse salutari salva trombosi:
1. Guardarsi allo specchio, per scoprire che il grasso attorno all’addome proprio non va. Perché è anche quello che si forma attorno al cuore.
2. Conoscere i propri nemici: lo abbiamo anticipato. Sono innanzitutto fumo, cibi grassi, pigrizia e alcool. E una volta che il problema è stato messo a fuoco, non resta che prevenirlo ed evitarlo. Dunque, come?
3. Fare sport o attività fisica che dir si voglia: Almeno 40 minuti al giorno, perché il movimento comincia a fare bene quando genera sudore. Quindi coraggio!
4. Occhio all’alimentazione: che si traduce in ‘fai attenzione a cosa metti nel piatto’, ovvero 5 porzioni di frutta e verdura innanzitutto. Ma non basta, servono anche 2 litri d’acqua, 1 solo cucchiaino di sale, una dieta che preferisca carni bianche e faccia scorta di omega3 con molto pesce.
5. Condividere: è fondamentale coinvolgere gli amici nella propria lotta alla trombosi, raccontando loro i propri obiettivi, i risultati raggiunti e stimolandoli a fare meglio di voi. Perché la salute è anche un fatto di squadra.
6. Non mollare: vale a dire non cedere alla prima difficoltà perché solo dopo qualche giorno di attività fisica si iniziano a sentire i muscoli più in forma, si soffre meno la fatica ed anche il cuore lavora meglio.
7. Conoscere il proprio corpo: l’attività fisica, forse pochi lo sanno, crea assuefazione. L’allenamento costante aiuta così a conoscere meglio il proprio corpo e a percepire quando tutto nel fisico funziona a dovere. E si impara soprattutto a consumare le calorie necessarie per alimentare il proprio motore, facendolo ‘girare’ al meglio.
8. Muoversi sempre: non solo in palestra. Va bene, ad esempio, anche ballare in compagnia, salire le scale invece di usare l’ascensore o scendere un paio di fermate prima dall’autobus e fare l’ultimo tratto di strada a piedi, andare in bicicletta. Tutte ottime strategie per combattere la pigrizia.
9. Non perdere la concentrazione: l’allenamento fisico aiuta anche a combattere un altro nemico, lo stress, e sprona a non mollare mai.
10. Non fermarsi: perché la prevenzione è un gioco che va giocato, sempre, ogni giorno e a tutte le età.
Francesca Morelli
