Lo sapevi che gli Omega-3…
Qual è il segreto per mantenere efficaci ed attivi gli Omega-3, contenuti in diversi alimenti, in particolare nel pesce? La cottura! «Va evitata la frittura – ha spiegato Claudio Galli, docente di farmacologia all’Università di Milano, in occasione di un incontro pubblico promosso da Nutrition Foundation of Italy (NFI) nell’ambito di Expo 2015 – a favore di una cottura al forno mantenuta a temperature non troppo alte. Meglio ancora se avviene con tempi più lunghi, e/o in acqua, ma non a massima ebollizione».
È noto che gli Omega -3, in generale, proteggano dal rischio di eventi cardiovascolari, ma anche la scelta del pesce fa la differenza. Perché ad esempio ne sono ricchi (e quindi più ‘protettivi’ per il cuore) le specie ittiche che vivono nei mari freddi, come aringhe e salmoni, mentre ne sono a più basso contenuto gli sgombri, il tonno e il merluzzo.
Una curiosità sugli Omega-3: ess hanno avuto ruolo di primo piano, unico ed esclusivo, nella vita e nell’alimentazione dell’uomo da quando hanno fatto la loro comparsa nel mondo marino, prodotti da batteri e alghe. «Gli Omega-3 sono stati preziosi componenti – ha affermato ancora il Professor Galli – che hanno consentito all’uomo il migliore adattamento alle condizioni ambientali. Tanto che senza questi acidi la nostra esistenza non sarebbe stata la stessa».
Non è dunque un caso che i pesci abbiano rappresentato l’alimentazione per eccellenza di altri animali e/o dell’uomo, i cui Omega-3 a poco a poco si sono accumulati nei tessuti e, attraverso il plasma, in organi altamente specializzati dell’uomo, come il sistema nervoso centrale e quello cardiovascolare. «Questa è anche la ragione per cui – ha concluso Galli – sulle coste marine o nelle vicinanze di grandi quantità di acqua (come fiumi, laghi) si siano formati i nuclei umani che, nei secoli, hanno condotto allo sviluppo delle principali civiltà».
Francesca Morelli
Articolo di Francesca Morelli – Omeopatiasalute.it

