Come rinunciare al sale a tavola
Non più di due grammi di sodio al giorno nella dieta, pari a 5 grammi di sale da cucina. Ovvero un cucchiaino da tè raso. Sono queste le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ribadite anche in occasione della Giornata mondiale contro l’Ipertensione arteriosa dello scorso del 17 maggio, per prevenire i rischi di ipertensione (pressione alta) e effetti collaterali, spesso associati a un consumo eccessivo di questa sostanza. ‘Dosaggio’ in realtà largamente superato in tutta Europa Italia compresa, perché il sale consumato non è solo quello aggiunto nella preparazione dei cibi, ma è anche quello ‘nascosto’ negli alimenti, specie conservati, industriali e pronti.
Ecco come mantenere i piatti ‘saporiti’ senza ricorrere a sale:
▪ Via libera alle erbe aromatiche quali aglio, cipolla, basilico, prezzemolo, rosmarino, salvia, menta, origano, maggiorana, sedano, porro, timo, semi di finocchio e alle spezie fra cui pepe, peperoncino, noce moscata, zafferano, curry che danno un gusto particolare ed anche ‘esotico’ ai piatti in tavola!
▪ Spremere un po’ di succo di limone e spruzzare un po’ di aceto. Sono due strategie ‘liquide’ per esaltare i sapori senza fare danno alla pressione e/o al cuore.
▪ Prediligere prodotti a basso contenuto di sale. In commercio ce ne sono molti, fra cui anche quelli di uso più comune e quotidiano come il pane (senza sale), i biscotti o il tonno in scatola. Basta leggere l’etichetta e al supermercato si farà la scelta ‘insipida’ giusta!
▪ Concedersi poche golose tentazioni, se si identificano con snack salati, patatine in sacchetto, olive da tavola, alcuni salumi e formaggi: prodotti di norma ad alto contenuto di sale. Meglio abbondare invece in frutta e verdura che contengono anche potassio in grado di abbassare i valori pressori. Meglio poi mangiare lattuga, bietola, rucola, spinaci e soprattutto barbabietole rosse le quali, secondo uno studio pubblicato sull’International Journal of Hypertension, favorirebbero già con l’assunzione di una singola dose al giorno l’aumento dei livelli dell’ossido nitrico nel sangue, anch’essi associati ad un’azione contenitiva dei livelli pressione arteriosa.
▪ Pochi grassi saporiti, ovvero condimenti alternativi come dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape che contengono molto sodio. Meglio limitare anche il consumo di grassi saturi presenti soprattutto in alimenti di origine animale perché possono aumentare i livelli di colesterolo nel sangue, a sua volta associato ad un aumentato rischio per infarto, ictus e arteriopatie periferiche.
▪ Ricorrere, qualora non si possa proprio fare a meno del sale, a quello dietetico a minor contenuto di sodio.Non ultimo fare attenzione al peso. Almeno per due ragioni: perché per ogni chilogrammo di peso perso o in meno, la pressione arteriosa si riduce di un millimetro di mercurio e perché obesità e sovrappeso sono alcuni dei principali fattori di rischio cardiovascolari responsabili a loro volta di altri disturbi cardiometabolici quali diabete e malattie coronariche.
Francesca Morelli

