Sport aerobico e un po’ di vino contro il diabete di tipo 2

Attività ‘terrestri’, come la camminata, o acquatiche come bicicletta e acquagym o fitness in acqua: sono questi gli sport aerobici che apporterebbero benefici al diabete di tipo 2, contribuendo ad abbassare i livelli di glicemia, ma anche regolando pressione, colesterolo e trigliceridi. A favore di un generale miglioramento della qualità della vita. Sono i risultati ‘sportivi’, pubblicati sulla rivista Acta Diabetology, emersi dall’analisi di studi precedenti svolti da ricercatori dell’Università di Alberta in Canada, evidenzierebbero un efficace controllo della glicemia già dopo 8 settimane di regolare pratica a fisica, sia in caso di sport di superfice che in acqua. Inoltre, per questi ultimi, dopo 8-12 settimane, si attesterebbero anche sensibili miglioramenti sui parametri pressori e sanguigni. Si tratta tuttavia di studi a breve termine, dunque per confermare la ‘reale’ efficacia sportiva di questi sport moderati sul diabete di tipo 2, saranno necessari ulteriori ricerche più ampie e protratte nel tempo tali da rilevare anche la diversa qualità e quantità di benefici comparando le differenti attività aerobiche. Intento dei ricercatori è riservare una attenzione particolare a popolazioni di pazienti come quelle affette da problemi motori e o dolori articolari che potrebbero avere limitazioni nello svolgimento di attività fisica fuori o dentro l’acqua.
Anche il consumo di specifiche bevande potrebbe però fare la differenza sul diabete. Uno studio della University of Southern Denmark di Copenhagen, uscito sulla rivista Diabetologia, dimostrerebbe che l’assunzione moderata di vino o birra, pari cioè a un bicchiere 3-4 volte a settimana, può favorire il controllo della glicemia. La ricerca, partendo dai dati del Danish Health Examination Survey 2007-2008, che ha monitorato per circa 5 anni le abitudini alcoliche (e non solo) di oltre 76 mila danesi di età pari o superiore a 18 anni, avrebbe evidenziato una riduzione del rischio di diabete di tipo 2 del 27% in maschi che consumavano 14 dosi alcoliche (fra vino e birra) a settimana e del 32% in donne bevitrici di 9 unità, rispetto alla popolazione astemia. Con vantaggi superiori in caso di bevute di vino, di rosso in particolare, rispetto alla birra, il cui merito sarebbe riconducibile alla presenza di polifenoli efficaci sul controllo dei livelli di zucchero nel sangue. Per la birra, infatti, il rischio di insorgenza di diabete si abbassava del 21% in uomini che consumavano 6 birre a settimana, senza evidenze significative invece per le donne. Benefici ‘diabetici’ non sono stati rilevati per altre bevande alcoliche, tra cui i liquori che (anzi) sembrerebbero stimolare, soprattutto nella donna, un incremento delle probabilità di malattia.
Francesca Morelli
