Vitamina E: un possibile aiuto contro l’alzheimer
La vitamina E potrebbe contribuire a rallentare il declino funzionale e cognitivo nella malattia di Alzheimer. A darne notizia è un gruppo di scienziati del Minneapolis VA Health Care System, diretti dal Dottor Maurice W. Dysken, che hanno seguito poco più di 600 pazienti affetti da forme di malattia lievi e moderate per un periodo di oltre due anni.
I pazienti sono stati suddivisi in quattro gruppi a cui sono stati somministrati o 2.000 Unità Internazionali (UI) di vitamina E al giorno, o 20 mg di un farmaco tradizionale per il trattamento della patologia, la combinazione dei due o un placebo. Le variazioni ‘cognitive’ sono state misurate utilizzando specifici parametri, indicati dall’Alzheimer Disease Cooperative Study/Activities of Daily Living Score.
«Il nostro studio – spiega il dottor Dysken– ha dimostrato una riduzione del 19% nel tasso annuo di declino funzionale cerebrale in pazienti trattati con vitamina E rispetto a coloro cui è stato somministrato un placebo. In caso di trattamento con il farmaco, da solo o combinato, i benefici registrati sono stati inferiori, pari a un ritardo del declino annuale di 6,2 mesi». I pazienti ‘vitaminati’ parevano inoltre necessitare di minore assistenza, scesa a una media di circa 2 ore al giorno, nello svolgimento di azioni quotidiane.
Prima di accreditare l’efficacia della vitamina E contro l’Alzheimer, occorrerà comunque attendere ulteriori studi di validazione che impongano anche un quantitativo-soglia per la somministrazione in sicurezza della sostanza. In attesa della risposta scientifica, è possibile assumere vitamina E attraverso la dieta portando in tavola uova, olio di germe di grano e altri oli di semi (girasole e mais), noci, nocciole, mandorle che ne sono ricchi.
Francesca Morelli
Articolo di Francesca Morelli – Omeopatiasalute.it
Pubblicato il 23-02-2014

