L’omeopatia per prevenire e ridurre i sintomi dell’oculorinite allergica stagionale
Il 20 per cento circa della popolazione ogni anno in primavera si ritrova a dover affrontare alcuni sintomi e disturbi agli occhi e alle alte vie respiratorie, come bruciore, lacrimazione, prurito oculare, starnuti, secrezione nasale e sensazione di naso chiuso. Si tratta della cosiddetta “oculorinite allergica stagionale”, ovvero l’infiammazione acuta della mucosa nasale e della congiuntiva (il rivestimento trasparente posto sulla superficie dell’occhio) che compare in primavera e che è direttamente legata alla fioritura primaverile di alcune piante.
La maggior parte delle persone per limitare i sintomi del disturbo e superare il periodo critico stagionale utilizza i farmaci tradizionali di sintesi, soprattutto antistaminici e cortisonici, non privi di effetti collaterali. Gli antistaminici, per esempio, possono provocare sonnolenza, difficoltà di concentrazione, scarso livello di attenzione e difficoltà a guidare. Oggi, però, sono disponibili valide terapie alternative che, in sinergia con le cure tradizionali, possono controllare la sintomatologia dell’oculorinite allergica stagionale riducendo l’utilizzo dei farmaci di sintesi.
In particolare, uno studio realizzato dal marzo 2005 all’ottobre 2006 dai medici dell’ambulatorio di Allergologia del Poliambulatorio di Via Farini 9 dell’Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda di Milano ha evidenziato una consistente e apprezzabile riduzione dei sintomi nasali e oculari in un gruppo di pazienti trattati con un complesso omeopatico mirato contenente Pollantinum 200 CH, Pulmine histamine 200 CH e Blatta orientalis 200 CH. I 40 pazienti arruolati nello studio avevano tra i 18 e i 65 anni ed erano tutti affetti da oculorinite stagionale allergica. I ricercatori hanno poi suddiviso i pazienti in due gruppi di trattamento: il gruppo A composto da 21 pazienti e trattati per otto settimane con il complesso omeopatico alla dose di un tubo-dose alla settimana; il gruppo B (19 soggetti) trattato con le terapie convenzionali a base di antistaminici standard.
Dall’analisi è emerso un significativo miglioramento del bruciore/prurito oculare nel gruppo trattato con il complesso omeopatico e sono stati evidenziati esiti positivi anche per la riduzione della lacrimazione agli occhi. Anche i disturbi nasali (secrezioni, sensazione di naso chiuso, prurito e starnuti) sono migliorati in modo significativo nel gruppo A e, in particolare, i ricercatori hanno notato un maggior calo della sensazione di naso chiuso nel gruppo omeopatico rispetto a quello registrato nel gruppo trattato con antistaminici.
Nonostante la mancanza di studi su un più elevato numero di pazienti, gli studiosi sostengono che l’azione sinergica dei vari rimedi omeopatici utilizzati nell’indagine sia in grado di favorire la desensibilizzazione e la riduzione dell’ipereattività dell’organismo tipica dell’oculorinite allergica stagionale. Questo amplia le possibilità di cura a disposizione del medico, che può affiancare l’omeopatia alla terapia tradizionale con il vantaggio non indifferente di ridurre al minimo il rischio di possibili effetti collaterali.

