L’efficacia dell’oligoterapia nelle recidive delle affezioni respiratorie nella popolazione di bambini e giovani adulti
L’utilità dei farmaci tradizionali e dei trattamenti con oligoelementi nelle affezioni acute delle alte vie respiratorie in età pediatrica e giovanile è ampiamente nota, ma non era ancora stata documentata l’efficacia dell’oligoterapia nel ridurre il numero delle recidive, che costituiscono attualmente un serio problema e soprattutto una frequente causa di ansia per i genitori o per i pazienti stessi.
La reale efficacia e utilità delle oligosoluzioni nella prevenzione di eventi infettivi e flogistici a carico delle vie respiratorie superiori è stata dimostrata dai risultati di uno studio condotto dal Centro Studi Omeopatia Applicata (Csoa) in collaborazione con l’Istituto di Medicina Omeopatica (Imo) e realizzato con la partecipazione di sei pediatri di famiglia.
I pazienti inclusi nello studio avevano un’età compresa tra i 3 e i 30 anni con almeno una delle seguenti patologie: faringite, otite, sinusite, laringite e/o forme miste con recidive annuali superiori a tre. I soggetti arruolati sono stati poi suddivisi in 3 gruppi in base al numero delle recidive annuali.
– Il gruppo A era composto da pazienti con non più di 3 recidive all’anno e sottoposti esclusivamente a trattamento antibiotico nelle fasi acute;
– il gruppo B comprendeva pazienti con 3 – 5 recidive nell’arco dell’anno trattati con antibiotico nelle fasi acute e con oligoelementi (Mn-Cu) in modo continuativo;
– il gruppo C era formato da pazienti con più di 5 recidive all’anno sottoposti a cure antibiotiche nelle fasi acute e ad oligoelementi (Mn-Cu) + (Cu-Au-Ag) in via continuativa.
L’antibiotico utilizzato in tutti i gruppi è stato, a scelta del medico curante, della classe Ampicillina, Amoxicillina, Macrolidi o Cefalosporine, somministrato per il tempo necessario alla scomparsa dei sintomi acuti (al massimo 14 giorni).
Dei 23 pazienti arruolati, il 27,8 per cento apparteneva al gruppo A, il 50 per cento al gruppo B e il 22,3 per cento al gruppo C.
Al termine dello studio è emersa un’evidente riduzione nel terzo gruppo delle recidive infiammatorie e infettive a carico delle alte vie respiratorie. Per quanto il numero limitato dei pazienti reclutati non consenta ancora di trarre conclusioni definitive, questo studio ha delineato nuove prospettive sull’opportunità di impiego dell’oligoterapia nelle affezioni respiratorie.

