Scoperta la proteina che rende gli spermatozoi in grado di fecondare
Secondo un recente studio pubblicato su Fertility and Sterility, lo spermatozoo che riesce a introdursi nell’ovulo trasferisce una particolare proteina, la PLC-zeta, che sarebbe responsabile dell’attivazione dell’ovulo, fase necessaria per lo sviluppo di un embrione.
A condurre l’indagine è stato un gruppo di ricercatori dell’Università di Cardiff nel Regno Unito, che per l’esecuzione dello studio ha utilizzato una proteina umana. Secondo gli studiosi, alcuni casi di infertilità maschile potrebbero dipendere proprio dal fatto che la PLC-zeta dello sperma non riesca ad attivarsi correttamente e, pertanto, non sia in grado di fecondare l’ovulo.
Dalla ricerca, però, è anche emerso che gli ovuli che non vengono attivati a causa di un’imperfezione della proteina in questione potrebbero essere trattati con la proteina umana PLC-zeta e rendere così possibile la gravidanza.
In futuro, se l’esito dello studio sarà confermato da ulteriori indagini approfondite, sarà forse possibile aumentare le probabilità di avere un bambino per le coppie che si sottopongono a tecniche di fecondazione assistita e per molte coppie con problemi di infertilità.

