Fluoro ai bambini? Sì, ma con il dentifricio
Nonostante il parere di alcuni medici e specialisti sia ancora contrastante, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) l’impiego del fluoro nei bambini rappresenta attualmente il metodo più efficace per la prevenzione della carie.
Il fluoro è un elemento naturale molto diffuso in natura, presente in molti alimenti e anche nell’acqua e da molti anni è utilizzato per ridurre la formazione della carie dentale sia in associazione a dentifrici, collutori e gel (per uso topico, cioè locale) sia sottoforma di compresse o gocce (per uso sistemico, cioè da somministrare per bocca). “Questo minerale” spiega il dottor Walter Dubini, odontoiatra a Milano e socio della Società Italiana di Endodonzia “è infatti in grado di legarsi allo smalto dentale, rendendolo più resistente ai batteri e agli acidi”.
Il Ministero della Salute nelle “linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva” (novembre 2013)raccomanda l’integrazione del fluoro con le seguenti modalita:
A) dai 6 mesi ai 6 anni di età mediante l’uso di dentifrici contenenti almeno 1000 ppm di fluoro,2 volte al giorno.
B) nei casi in cui sia difficile l’uso del dentifricio come unica metodica di fluoroprofilassi, si possono utilizzare dai 6 mesi ai 3 anni di età 0,25 al giorno di fluoro in pastiglie o gocce.
Dai 3 ai 6 anni di età 0,50 mg, sempre sotto forma di gocce o pastiglie.
Dopo i 6 anni la fluoro profilassi andrebbe fatta esclusivamente con un dentifricio contenente almeno 1.000 ppm di fluoro 2 volte al giorno.
“Per una maggiore protezione dei denti” precisa il dottor Dubini “è consigliabile anche l’applicazione di un gel al fluoro ogni 6 mesi e la sigillazione dei solchi dei denti molari permanenti, che consiste nella chiusura meccanica dei solchi dentari che sono ad alto rischio di carie. La sua efficacia aumenta quanto prima viene eseguita. Queste due metodiche preventive possono migliorare notevolmente la salute attuale e futura dei denti”.
Resta il fatto, naturalmente, che una corretta igiene orale associata ad una dieta appropriata rappresentano il presupposto per favorire e mantenere una buona salute di denti e gengive, così come periodiche visite presso un dentista o igienista dentale che indichi al bambino come mantenere puliti i denti, correggendo eventuali cattive abitudini che nel tempo possono compromettere la salute dentale. “Spesso la dentatura decidua è considerata erroneamente come poco importante in quanto destinata a cadere” continua Walter Dubini “ma si tratta di un’idea del tutto sbagliata! La dentatura da latte dovrebbe essere trattata come quella permanente per molti motivi. In particolare, una sana dentatura decidua contribuisce ad un sano sviluppo delle ossa mascellari, ad una corretta eruzione della dentatura permanente e ad evitare infezioni e patologie dolorose”.
Per prevenire carie e problemi ai denti, infine, anche i genitori dovrebbero evitare l’assunzione eccessiva di zuccheri da parte dei figli ed eliminare cattive abitudini, come l’uso di bevande zuccherate nel biberon.
Articolo di Annapaola Medina – Omeopatiasalute.it
Pubblicato il 5-04-2014

