Un aiuto isopatico contro le tonsilliti recidivanti nei bambini
Domanda di Giovanna
Salve,
mio figlio ha 9 anni e mezzo e pesa 35 kg. Da almeno 5 mesi a questa parte è soggetto a ricorrenti episodi di tonsillite, con placche, febbre alta (39°), ogni 25/30 giorni. Ha fatto un tampone faringeo, ma è risultato negativo (il pediatra dice perché 36 ore prima aveva fatto dei gargarismi con il Tantum verde…). Lo curo già con l’omeopatia: 10 gocce di un rimedio a base di Penicillium chrysogenum mattino e sera e Aconitum napellus + Mercurius Heel + gocce a base di Apis mellifica, Belladonna, Calcium jodatum, Hepar sulfuris, Kalium bichromicum, Lachesis, Marum verum, Mercurius sublimatus corrosivus, Phytolacca in un bicchiere d’acqua che poi beve a piccoli sorsi ogni mezzora (a scalare di dosi nei giorni successivi). Dal giorno dopo sta già meglio, ma dopo 25/30 giorni siamo punto a capo.
Gradirei molto un Suo consiglio in merito
Gentilissima,
il tampone andrebbe ripetuto, in piena crisi, senza interferenze da gargarismi o altro, una seconda volta, con ricerca dello SBEGA (streptococco beta emolitico gruppo A) e di altri più comuni germi. Laddove persistentemente negativo, ed esclusi ascessi tonsillari retroposti, e quindi passibili di dare poussè infiammatorie continue (visita da un otorinolaringoiatra!), potrà procedere come già fa, completando però la terapia Sanum. Infatti il rimedio a base di Penicillium chrysogenum è di primo intervento, ma in angine tonsillari subacute recidivanti, si deve poi proseguire con rimedi che favoriscano l’eliminazione dall’organismo dei patogeni presenti, cioè della causa. Innanzitutto sarebbe utile far seguire alla terapia di una settimana con tale rimedio, uno schema di cinque giorni con l’isopatico a base di Mucor racemosus D5 e Aspergillus niger D5 in gocce e di due giorni (sabato e domenica) di nuovo con il rimedio a base di Penicillium chrysogenum, da fare per cinque-sei settimane; già dopo la terza settimana potrà completarlo associando prodotti della linea degli apteni Sanum, che però sarebbe meglio le fossero prescritti, su base individuale, da medico esperto in isopatia. Ne potrà alternare due, in genere, uno a base di Streptococcus pyogenes D6 e l’altro a base di Staphylococcus aureus D6, i più usati in questi casi, per almeno 4 settimane. Così facendo, il rischio di continue recidive si dovrebbe ridurre in maniera importante.
Cordiali saluti,
dott.ssa Zora Giovanna Del Buono
