Indice glicemico
Domanda di Clara
Buongiorno. Mi è venuto un dubbio. I granuli contengono zuccheri che possono nuocere a chi soffre di sindrome metabolica?
Gentile Signora,
il rilascio perlinguale dei rimedi omeopatici è realizzato mediante diverse formulazioni, tra le quali i granuli e globuli preparati con il supporto di due “zuccheri”, il saccarosio e il lattosio. Il saccarosio, naturalmente presente nella frutta, è un disaccaride composto da glucosio e fruttosio. Il lattosio, componente del latte, è anch’esso un disaccaride, derivato dall’unione del galattosio e del glucosio.
Tutti e due questi zuccheri sono naturali e dispongono di una caratteristica fondamentale per la veicolazione dei rimedi omeopatici: la triboelettricità, cioè la capacità di liberare cariche elettriche durante la frantumazione dei cristalli, come avviene nella fase di triturazione per la preparazione dei rimedi stessi.
Sia il saccarosio sia il lattosio, come tutte le molecole contenenti glucosio o precursori del glucosio, presentano un indice glicemico, ovvero una specifica velocità dell’incremento della glicemia, cioè dei valori del glucosio dosabili nel sangue, e un indice insulinico, una precisa velocità di incremento della secrezione e disponibilità dell’insulina.
Il carico glicemico è un parametro ulteriore valutato nel metabolismo degli zuccheri, ottenuto moltiplicando l’indice glicemico con la quantità complessiva delle molecole zuccherine della preparazione assunta.
La sindrome metabolica è un complesso di espressioni cliniche patologiche correlate a una ridotta efficacia dell’azione insulinica e necessita di un adeguato controllo nutrizionale con corrette combinazioni alimentari in considerazione dell’indice glicemico, dell’indice insulinico e del carico glicemico. Calcolando tali tre parametri, frutta e latte possono essere inseriti nella dieta per la sindrome metabolica nella quantità opportuna.
I granuli e i globuli omeopatici agiscono anch’essi sul metabolismo glucidico: al medico la scelta prescrittiva della formulazione farmaceutica e della quantità relativa terapeuticamente efficace.
Cordiali saluti.
dr.ssa Caterina Origlia www.caterinaoriglia.it

