Legumi: un aiuto contro il colesterolo cattivo
Anche i legumi – fra questi ceci, piselli, fagioli, lenticchie – possono contribuire a combattere il colesterolo cattivo, riducendone i livelli fino al 5% e le probabilità di incappare in eventi cardiovascolari. Ma c’è almeno una condizione: consumarne una porzione quotidiana, ossia una quantità pari a circa 130 grammi (3/4 di tazza). È quanto attesterebbe una analisi pubblicata di recente sul Canadian Medical Association Journal, condotta da alcuni ricercatori del St. Michael’s di Toronto.
«Siamo giunti a questa conclusione – dichiara John Sievenpiper, uno degli autori dello studio – dopo avere riesaminato i risultati di 26 studi in letteratura che hanno coinvolto oltre mille persone, evidenziando nel sesso maschile i migliori (e maggiori) benefici dal consumo dei legumi non oleosi». Questo perché gli uomini avrebbero livelli di colesterolo di base già più alti rispetto alla donna, dovuti a una scorretta dieta e più povera.
Eppure i legumi, fra gli alimenti tra l’altro meno costosi, non sono presenti in abbondanza sulla tavola: «Dovremmo incrementare il loro consumo nella nostra alimentazione – commenta il dottor Sievenpiper – approfittando di molte gustose ricette già presenti in diete tradizionali, inclusa quella mediterranea, e trarne in questo modo anche i benefici cardiovascolari».
Valore aggiunto dei legumi: hanno un indice glicemico molto basso, perché vengono scomposti dall’organismo molto lentamente consentendo di ridurre così anche l’apporto di proteine animali e grassi poco salutari come quelli trans. Inoltre, i legumi, sono ricchi di carboidrati, proteine ad alto valore biologico, minerali, ma soprattutto tante fibre. Contengono poi anche calcio e ferro, utili nei casi di anemia, potassio e vitamine del complesso B.
Francesca Morelli
Articolo di Francesca Morelli – Omeopatiasalute.it
Pubblicato il 11-05-2014

