Metodi “soft” contro la pressione alta
Se cresce lo stress, il cuore batte in testa e la pressione di alza, prova a rilassati (anche) con la pallina antistress. Il consiglio arriva dall’American Heart Association che ha analizzato e rivalutato alcuni trattamenti alternativi alla tradizionale (e comunque necessaria) terapie farmacologica per abbassare la pressione sanguigna. Dopo un riesame di oltre 1.000 studi, condotti tra il 2006 e il 2011, riguardanti le terapie comportamentali, i metodi non invasivi e gli esercizi utili al controllo della pressione, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Hypertension, gli esperti attestano che una semplice pallina antistress da stringere nella mani nei momenti di tensione per un periodo di 4 settimane, può garantire un calo del 10% della pressione diastolica e sistolica, quando questa non superi i valori di 180/110 mmHg.
Oltre alla pallina antistress? Promossi anche il biofeedback e la meditazione. «Entrambi – spiega Robert Brook della University of Michigan che ha diretto lo studio – possono aiutare ad abbassare leggermente i valori, mentre non vi sono evidenze cliniche e scientifiche sugli effetti dello yoga e di altre tecniche di rilassamento o dell’agopuntura».
Tra le metodiche più ‘naturali’, possono essere efficaci le tecniche di respirazione, eseguite con perseveranza per 15 minuti almeno 3 o 4 volte alla settimana. Non ci si deve però illudere: per ottimizzare i risultati e il mantenimento dei livelli pressori, raccomandano gli esperti, occorre affiancare queste soluzioni ‘soft’ a costante attività fisica, controllo del peso, all’abolizione di alcool e fumo, a una dieta bilanciata e a basso contenuto di sodio.

