Sali le scale! Lo raccomanda il Ministero della Salute
Non ci sono più scuse, neanche professionali. Per rompere la sedentarietà da ufficio, infatti, non è necessario ritagliarsi ore e ore da trascorrere in palestra sgambettando sul tapis roulant. È sufficiente salire le scale, più volte al giorno, per raggiungere i tanto raccomandati 30 minuti di attività fisica quotidiani.
Lo fa sapere il Ministero della Salute che ha deciso di sensibilizzare i propri dipendenti al moto quotidiano con una campagna ad hoc: ovvero rinunciare all’ascensore per salire i piani a piedi fino alla propria postazione. Fare le scale sono infatti la più benefica forma di allenamento fisico: in più non costa (economicamente) nulla, non richiede equipaggiamento particolare, è alla portata di tutti e fa guadagnare in tanta salute. Un consiglio che non è solo per i dipendenti ministeriali ma che è esteso alla popolazione in generale. «Salire le scale – ha dichiarato il Ministro, Beatrice Lorenzin – aiuta a bruciare calorie, a mantenere il peso corporeo nella norma, aumenta la forza e l’efficienza muscolare, migliora l’equilibrio e la coordinazione e mantiene efficiente l’apparato cardiovascolare».
Ma ci sono molte ragioni in più per salire le scale e fare, in generale, attività fisica: «La sedentarietà – dicono gli esperti – è riconosciuta come una fra le principali cause di morte a seguito di malattie croniche, quali i disturbi cardiaci, appunto, ictus, diabete e cancro». Ma di questi decessi –oltre 3 milioni nel mondo – potrebbero essere evitati con un po’ di moto.
Quest’ultimo fa bene a tutte le età: «Nei bambini – conclude il Ministro – promuove uno sviluppo fisico armonico, aiuta a prevenire obesità e sovrappeso e favorisce la socializzazione; negli adulti allontana il rischio di malattie croniche e/o legate all’invecchiamento e contribuisce a mantenere più sana la salute mentale». Anche gli anziani, laddove possibile, sono invitati a praticare attività fisica perché in questa fascia di popolazione consente di ridurre il rischio di cadute e/o fratture, del femore in particolare, allontana l’insorgenza di malattie tipiche degli anni d’argento e accresce la possibilità di vivere una vita autosufficiente.

