Un mango quotidiano per il ‘buon’ intestino

Approfitta dell’estate e fai il pieno di mango se tieni alla salute del tuo intestino! Dopo le prugne, questo frutto sembrerebbe dimostrare la sua ‘favorevole’ capacità di influenzare il transito intestinale, aiutando cioè a contrastare la stitichezza. A patto, però, che venga mangiato quotidianamente. Sono queste le conclusioni di uno studio pilota, su piccoli numeri, pubblicato sulla rivista Molecular Nutrition and Food Research, condotto dalla Texas A&M University, Stati Uniti, grazie anche a fondi del National Mango Board, un’organizzazione di promozione e ricerca americana.
A quale ‘ingrediente’ si devono i benefici intestinali attuati dal mango? Tra i vari componenti, quelli che meglio addolcirebbero la funzionalità e motilità sono due: i polifenoli e le fibre che, agendo in sinergia, sembrerebbero essere più efficaci dei supplementi di fibre. «Questi ultimi, così come i lassativi – spiega Susanne U. Mertens-Talcot, tra le autrici dello studio – possono essere di aiuto nel trattamento della stitichezza, tuttavia potrebbero non essere funzionali a risolvere o ad alleviare la sintomatologia associata, come ad esempio l’infiammazione intestinale».
Per arrivare a scoprire le potenzialità intestinali del mango, i ricercatori hanno arruolato 36 uomini e donne adulti, tutti affetti da stitichezza cronica, dividendoli in due gruppi: uno ‘alimentato’ anche con 300 grammi circa di mango al giorno, pari a un intero frutto, e il secondo con fibre sotto forma di integratori, introdotte nella dieta nelle medesime quantità, pari a circa 1 cucchiaino o a 5 grammi di integratore alimentare di fibra di psillio. Tutti i partecipanti all’inizio della sperimentazione sono stati sottoposti a esami specifici per valutare l’intensità della stitichezza, poi ripetuti a 4 settimane e al termine dello studio. È stato possibile osservare miglioramenti in entrambi i gruppi, tuttavia coloro che avevano assunto il mango, mostravano anche una riduzione più sensibile dei sintomi e del disturbo stitico in genere rispetto ai consumatori di solo fibra. Inoltre i primi – i mangiatori di mango – mostravano anche due altri benefici: un aumento dei livelli di acidi grassi a catena corta, indice di una migliore composizione microbica intestinale, e la riduzione di alcuni marcatori di infiammazione intestinale.
In funzione del numero esiguo di volontari arruolati, lo studio non consente di trarre conclusioni definitive. Occorrerà avviare nuove ricerche per capire il meccanismo d’azione e l’influenza protettiva del mango sulla stitichezza. Tuttavia, a detta dei ricercatori, le prime premesse sono promettenti per esiti positivi.
Francesca Morelli
